il titolo della mia pagina significa….

Ancora nessuno mi ha scritto caso significa la frase titolo del mio space. Le cose sono due: o non ci arriva nessuno; o nessuno legge il mio blog! Comunque tento sempre di trovare qualcosa di positivo e per quanto mi riguarda, con i viaggi ho quasi chiuso. Ieri, dopo aver raccolto un pò di coraggio, mi son deciso a prendere il treno e andare a Bologna.
Prendere un treno che scende a sud mi ha sempre fatto ricordare fra i più tristi momenti della mia vita, per moltissimi motivi.
Ebbene, quel giorno, il 6° dall’inizio dei lavori in corso (rileggetevi il blog precedente) mi son fatto una doccia come si deve (nel senso che mi son messo pure a cantare nudo sotto l’acqua) e poi ho preso il primo treno per Bologna…
Arrivato a Bologna, la nebbia mi accoglie e preso un biglietto dell’autobus son saltato sul primo bus in direzione centro. Il 25 mi ha fermato proprio davanti al Museo Internazionale della Musica, dove c’era la mostra "Callas sempre Callas". Peccato andarci da solo ma tutti quelli a cui ho rivolto un invito o mi hanno detto subito no, o me lo hanno detto all’ultimo minuto. Pazienza. Non me la prendo.
Sono ormai rassegnato a dover rimanere solo, ed anche il cuore se ne sta abituando.
Entrato al museo ho preso il biglietto gratuito e son salito per lo scalone del palazzo che ospita il museo. Già il palazzo è meritevole di una bella visita, la mostra ancora di più!
Appena si sale lo scalone si para davanti alla vista una gigantografia della Callas ne "la vestale" fatta alla Scala negl’anni ’50. La prima sala della mostra espone copertine di vari dischi, poi in una saletta in disparte un televisore mostra alcuni concerti della Divina, in un’altra sala si espone la carriera alla Scala corredata da locandine e fotografie d’epoca, e le altre sala contengono abiti, fotografie, arredi scenici e oggetti personali di Maria Callas.
Fra questi, quello che la Divina considerava il suo portafortuna e che ha tenuto con se fino alla morte: un piccolo quadretto regalatole dal marito, Giovan Battista Meneghini.
Lei non si riteneva superstiziosa, ma fatalista, sostenendo che vi erano al mondo delle forze mistiche che condizionavano molto le vite delle persone. Forse un ragionamento che accomuna molti grandi artisti.

Davvero una bella mostra!
Al piano inferiore c’erano altre due salette in cui vi erano delle belle foto, fra cui anche due piuttosto famose. Ma all’ultimo pannello erano accostate le due che più mostravano la differenza fra la Callas all’apice del successo e quando già in declino.
Le differenze non si fermano solo alle rughe, ma vanno oltre: accentuamento dello strabismo, prima solo appena visibile; carnagione un pò più scura; gl’occhi ormai spenti…
Ho provato una grandissima tristezza. Ho cercato di capire quali potessero essere i pensieri quotidiani di questa donna ormai sul viale del tramonto.
Il suo mondo era crollato dopo che nel 1968 (anno antecedente la foto) Onassis l’aveva scaricata per la vedova Kennedy, e vedo l’amarezza e la depressione farsi avanti al pensiero di non aver potuto avere figli, lei che era figlia senza affetto, ne avrebbe voluti davvero: per dare e ricevere quell’amore che nell’infanzia le è stato negato da chi l’aveva messa al mondo; per rifarsi da un destino alquanto beffardo riscattandosi così da quel senso di solitudine che l’ha perseguitata per tutta la vita.
Rimanere soli non è mai bello, figuriamoci essere scaricati!
Uscito dalla mostra sono andato un pò in giro, e una volta tornato a casa, mi sono messo subito a letto.
La Callas ha viaggiato il mondo e nonostante fosse molto amata, è rimasta maledettamente sola.
Mi chiedo per quale motivo dobbiamo essere in due per stare bene.
Cercare l’amore, l’anima gemella, e soffrire nei vari tentativi sbagliati, o nei tentativi di riparare alla perdita della propria anima gemella. Che senso ha tutto questo?
Se trovassi una spiegazione, troverei il senso della mia vita di quest’ultimi 3 anni.

Il senso della mia vita adesso non so proprio quale possa essere, ma sto cercando di darglielo io un senso e non m’importa che sacrifici mi tocca fare.


  

Viaggiare è il mio sogno ed il mio peccato…

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5 thoughts on “il titolo della mia pagina significa….

  1. sono d accordo con te non ha senso rincorrere un sogno per rimanere delusi in seguito caro amico spero che accetti il mio invito buona domenica

  2. soprattutto quando il sogno non è più possibile realizzarlo!E non per colpa di qualcuno, ma perchè è venuta un pò prima la "Nera Signora Con La Falce"!La frase alla fine del blog è il titolo tradotto in italiano della mia pagina, cosa te ne sembra?Forse c’entra poco o niente con il video di Madonna ma se ti traduci il testo di quella canzone, si ricolega tutto all’ultima frase scritta prima del video (lo so, son fissato con le lingue straniere! :-p)P.S.: belle le foto di carnevale!

  3. è una bellissima frase in poche parole dice tanto ma sopratutto sono vere anche se mi rattristano molto un abbraccio caro frank spero di sentirti presto ……. grazie sono le foto del mio nipotino

  4. grazie Patty, ho scritto solo quel che sentivo dentro e dentro sono un bel pò triste, anche se certe volte cerco di sdrammatizzare di tutto (hai letto ad esempio il blog che ho "dedicato" alla TIM?? ti farai due risate!), quindi non ti rattristare, la vita non è solo rosa o nera. 🙂

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