ferie n° 1 – seconda parte

Giovedì 17 luglio – rimpatriata… con alcuni sconosciuti!

Mi sveglio alle 11 passate e dopo aver pianificato con mia sorella il viaggio a Reggio Calabria, pranzo e riposo un po’. Nel frattempo che son disteso sul letto, cerco di chiamare gli ex colleghi ma non ci riesco. Una coppia di amici fidanzati, lei insegnante, lui operaio, mi rispondono ma non conoscendo i miei ex-colleghi mi dicono che preferiscono uscire per la pizza insieme in 3 (lei, lui, e io)(e non pensate a male!) perciò la pizza con i miei ex-colleghi, sfuma! In lacrime

Telefono ad un’amica e prima di riuscire a dirle della pizza, mi propone di uscire con alcuni amici fra cui gente che veniva in palestra con me. Ok, ci sto!!! A bocca aperta Eravamo in 14… ed io conoscevo solo 4 persone… Pensieroso …son stato bene finchè non sono arrivati tutti quegl’altri che non conoscevo. Fra cui una conoscenza di vista che mi ha mollato tante di quelle punzecchiature e frecciate – il motivo l’ho intuito quasi subito e non lo scrivo qual è Linguaccia – che mi ha fatto proprio ricordare TUTTI ma proprioTUTTI i motivi per cui non vorrei più tornare ad abitare in quel postaccio!

Tornando a casa mi chiedevo se… il motivo per cui stavo così male in quel posto maledetto, sia la loro mentalità, la mia solitudine (e relativo caratteraccio A denti stretti), o entrambe le cose!  Sarcastico Ebbene, la risposta non l’ho trovata. Non ho mai sentito la calabria come la “mia terra”, eppure ci sono molti posti che mi piacciono li e se fossi stato libero di “fare” avrei dato il mio piccolo contributo per migliorare quella regione sfortunata. Angelo Invece mi sono stancato di quella terra e ho cominciato ad odiarla con tutte le mie forze. Cuore infranto

Il culmine del mio odio è cominciato quando hanno pubblicato una campagna pubblicitaria per il turismo calabrese diretta da Oliviero Toscani che mi è sembrata una cosa grottesca oltre che molto simile alle famose pubblicità della Benetton sempre create da lui. (Forse era in crisi creativa?) Sorpresa Eccone alcuni immagini di quella campagna:

Sorpresa

calabria

Sorpresa

Lasciamo perdere, va! Arrabbiato

Se all’università non avessi deciso giurisprudenza, avrei optato per archeologia – ed in calabria, da scavare ci sarebbe ancora molto! – e chissà come sarebbero andate le cose… anzi, archeologia sarebbe stata ottima anche se avessi realizzato il mio sogno insieme al mio amore. (Anche in Grecia c’è molto da scavare! Animoticon Cuore rosso)

Ma la storia, come la vita, non si fa con i se e con i ma. Sarcastico Mentre pensavo a tutto questo, ho cominciato a pensare a quello che potrei fare adesso… Nel sonno che avanzava, ho ricordato a quanto pianificare non serva a nulla! In lacrime

Venerdi 18 luglio – in the city… oddio… city…ma city sto par de ‘xxxxx!!!!

Tz! Manco fosse New York

 

Per quante cose abbiano portato a Reggio Calabria e per quante altre ne organizzino, Reggio Calabria fa sempre parte di quella terra sfortunata e come tale non può certo stare su di un piedistallo. Triste Purtroppo. Il centro è un vero bijou ma basta andare in periferia per avere un attacco di depressione acuta e fulminante. Lo so, come critica e parecchio distruttiva, ma fino a quando le cose andranno avanti così è inutile parlare, e i “fautori del dialogo” si mettano l’anima in pace: per cambiare le cose in meglio non basta aprire la bocca e muovere la lingua, ma si devono anche rimboccarsi le maniche e serrare i pugni! A denti stretti

Ma adesso basta critiche.

Io e mia sorella partiamo non senza problemi con il treno, dopo una breve e violenta lite con la bigliettaia zoccola, una snervante ed irritante lumaca piena di sé, che avrebbero dovuto licenziarla almeno 6 anni fa, quando ha cominciato a rompere le benemerite! Arrivati alla stazione centrale, c’è già segno di desolazione, la stazione rifatta in più tempi,è sempre vuota, senza negozi e senza nemmeno il bar, con un ufficio dell’Azienda Promozione Turistica che ogni volta che ci passavo lo trovavo chiuso, un noleggio macchine, un tabaccaio, l’assistenza clienti FS, e un’edicola. Pensieroso

Facciamo colazione al bar nella Villa Comunale accanto la questura, a due passi dalla stazione centrale, e dopo esserci goduti uno dei più belli giardini calabresi, riprendiamo la passeggiata per “Garibaldi Avenue” Linguaccia, la via cittadina dello shopping! (Mancavano giusto quelle 4 sgallettate con le buste di Prada! A bocca aperta Dai che avete capito di chi parlo!!! Linguaccia)

Passiamo davanti il Duomo, e arriviamo all’altezza di piazza Italia,

 

e i suoi scenografici contorni: il palazzo della Prefettura (io preferisco chiamarlo così, anziché Palazzo del Governo o UTG!!!);

il palazzo Foti, alias palazzo della Provincia;

 e palazzo San Giorgio, che è il Municipio centrale.

La piazza ha al centro una statua che – se mi ricordo bene – inneggia al risorgimento o a Vittrio Emanuele II°

e davanti (e attorno) delle rovine antiche a cielo aperto, recintate male – chiunque può entrare e commettere scempiaggini – con le stecche di legno che di solito si usano come griglia per far crescere le rampicanti! Guardate voi!

Poco più avanti, c’è il teatro Cilea,

che ridotto, ospita anche un vasto e modernissimo bar, e dal lato opposto negli ex locali della Apt, hanno da poco ri-aperto la Pinacoteca civica, liberando mezzo piano al Museo Nazionale della Magna Grecia (in fondo a corso Garibaldi e davanti piazza De Nava), occupando la parte davanti del primo piano del teatro e che ospita – ed espone – opere d’arte dal XV° al XX° secolo. O:-)

Molto cortesi e gentili, hanno sopportato me – divoratore di “bella arte” – e mia sorella, che brontolava e non so quale quadro di Antonello da Messina o quale altro quadro settecentesco o ottocentesco mi hanno fatto mantenere la calma! Angelo Forse a farmi mantenere la calma è stato il pensiero di come queste opere siano sopravvissute al devastante terremoto e maremoto di ormai 100 anni fa! Per non parlare dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e i nazisti!

Dei bellissimi pezzi? L’Odighitria del XV° secolo dipinta da uno sconosciuto iconografo meridionale, molto bella anche se i suoi 6 secoli di vita hanno lasciato un bel po’ di segni!

Le “Guardie svizzere che giocano a carte” un bell’ignoto caravaggesco (con il contrasto luce/ombra tipico!) della prima metà del XVII° secolo.

Ambasceria dei senatori messinesi alla Vergine” attribuito ad Onofrio Gabrielli, XVII° secolo

Della fine di quel secolo, “Cantiere di navi” di Adrien Manglard

Uno dei più belli è la “Caduta di Simon Mago” del 1760 dipinto da Andrea Cannizzaro dai colori abbastanza vivi.

Inoltre vi è una serie di quadri del XIX° secolo di Ignazio Lavagna Fieschi e di Giuseppe Benassai, tutti panorami… bellissimi e rasserenanti! Gente, non vi propongo queste opere per vendervele, né tantomeno cerco ed espongo le immagini di questi quadri. Se avete la possibilità, cercateveli su internet, ma sappiate che sono molto meglio visti dal vivo! Animoticon

Inoltre ci sono ritratti di cittadini altolocati del passato, sculture anche di Vincenzo Jerace (di cui alcune sculture le potete ammirare all’Altare della Patria a Roma!) e – se ve piace – anche quadri di arte contemporanea (che sinceramente, e lo sapete già, a me fa alquanto schifo!)!!

(Ora signor Sindaco di Reggio Calabria – casomai passasse per il mio piccolo e semideserto sito in un momento che non ha un nulla da fare – per aver fatto pubblicità alla Pinacoteca civica della sua città, se mi passa una percentuale sugl’incassi della stessa, mi fa una bella delicatezza!)(Linguaccia)(Post Scriptum: tutte le foto non sono mie, ma le ho "prese in prestito" – leggete "copiate" – da google!)

Usciti dalla pinacoteca, cominciamo a salire, passiamo davanti al Castello Aragonese

che ospita un piccolo museo (reprimo la voglia di entrarci visti i nervi di mia sorella! :-S) e andiamo oltre, passiamo davanti al tribunale restaurato da poco (ex monastero del 1600 ha subito molte ristrutturazioni e presto dovrebbe essere lasciato per l’ultimazione del nuovo palazzo di Giustizia, uno dei più grandi d’Italia i cui lavori sono iniziati nel 2004 o 2005) e poi andiamo nella fumetteria più fornita dell’intera provincia (se non l’unica)! Deluso

Sborsati 30 e passa €, andiamo poi all’ipermercato di piazza Libertà, il primo ad aver aperto a Reggio Calabria, comprati due videogiochi decidiamo di andare a mangiare da Mc Donald e ripartire. Da Mc Donald abbiamo parlato di tante cose e ho capito che anche se ancora immatura, sta crescendo. E forse anche per via della mia uscita da casa. Ha cominciato a parlare di argomenti che di solito non riusciamo ad affrontare in casa, a causa delle interferenze dei miei. Tornati a casa io vado a mare e mi godo il mare finalmente calmo.

Alle 20e30, come pianificato in precedenza tramite sms, esco a cena con due dei miei più fedeli amici, lei insegnante, lui operaio, andiamo a mangiare una pizza fuori e mi raccontano le novità burocratiche dell’amministrazione comunale di quel piccolo maledetto villaggio di bifolchi! Si sono avverate tutte le profezie (da 2 centesimi) che avevo fatto!!!

Mi veniva voglia di ballare sul tavolo un flamenco gridando Iyo ve l’avevo detooooooooooooOOOOOoooooooooOOOOOOOOooOOOOOooolllllèèèè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

Sabato 19 luglio – ultimo giorno nel Regno delle due sicilie

La mattinata la passo in famiglia… mamma mi ha fatto anche un dolce… una torta margherita con limoncello… mmmhhhhh……

Mia sorella mi ha parlato ancora delle sue idee alquanto strane, e seriamente le ho chiesto se volesse venir via dal paesello schifoso, ma lei dice che vi si trova bene. Non riesco proprio a capirla… da fratello maggiore mi preoccupo per lei ma se lei dice di star bene dovrei stare tranquillo. Invece perché non è così? Vorrei poter fare qualcosa per lei ma non ho idea di dove cominciare.

Nel primo pomeriggio, mentre facevo il borsone e la valigia, copiavo alcuni dei miei cd sul portatile… fra questi ci sono molti singoli come…

 

Goldfrapp – Ohh la la la

 

Scissor Sisters – Kiss you off

 

Room 5 feat. Oliver Cheatman – Make luv

Quest’ultima era quella base di quel famoso spot del deodorante

 

ed in seguito a quello stesso spot ho comprato il deodorante… il profumo è bello… ma l’effetto non è cosi immediato!

A meno che non vi capita proprio davanti la persona che vi ama… Animoticon e allora potete improvvisare il balletto che vedete nello spot. Io ho avuto a fortuna di farlo anche se solo per scherzo in uno dei lidi estivi dove lavoravo tempo fa, con due complici che poi facevano finta di litigare per me e poi venivano fuori i ragazzi delle due e mi inseguivano per darmele belle sode… le ragazze? No, le BOTTE DA ORBI!!! A bocca aperta

Lanciavo una bomboletta spray con una vistosa etichetta ad uno frequentatore (complice) ed il barista chiedeva cos’era, e questo leggeva “AZZ che ‘se fa pè risparmià!”

Che ricordi… Angelo ed eravamo vestiti in maniera quasi uguale, tutti avevano capito che era una messinscena!

Tornando al tema principale di questo post, con quel caldo torrido avevo voglia di restare con la mia famiglia e non di uscire, come se al di là della porta di quell’appartamento non esistesse altro che il nulla! Arrivata la sera, finito di fare le ultime cose, son partito col treno diretto a Venezia e … classico … in ritardo di un quarto d’ora.

Siamo arrivati alla stazione e come alla vigilia di ogni partenza, ero teso e nervosissimo! Sarcastico

Parlavo almeno tre dialetti senza rendermene conto (si può dunque dire che parlo l’esperanto??? Linguaccia)… abbracciati i parenti e salito sul treno li ho salutati con entrambe le braccia fuori dal finestrino. Ci son rimasto male che loro mi abbiano voltato le spalle quando ancora riuscivo a vederli… Sorpresa ma magari forse sono io troppo sensibile. Pensieroso

Nello scompartimento dove ero io, c’era una famigliola udinese… asciutti! Nel senso che non sapevano di nulla, cioè erano persone davvero davvero chiuse e sciape! La sesta persona, è salita a Lametia Terme ed era una simpatica ragazza metà veneta e metà calabrese. Aveva fatto le sue vacanze a Falerna e risaliva per tornare a Venezia. Sorriso

Il treno correva veloce ed io son rimasto affacciato quasi tutto il tempo! Sorriso

Dopo essere passati per i vari luoghi dove lavoravo… quando siamo passati tra Paola e Diamante, giusto quando ci passavamo davanti, son cominciati i fuochi d’artificio! Erano davvero bellissimi! A bocca aperta Quando stavamo per giungere ad Amantea, me ne sono andato a dormire. Ricordandomi che mamma… si è dimenticata di darmi il dolce che aveva fatto!!!!!!!!!!! Sorpresa

Mi son svegliato giusto in tempo … mai attimo fu più sbagliato… per vedere la fermata a Roma Tiburtina. Triste Siam rimasti li almeno un quarto d’ora, o almeno cosi mi sembrava. Mi dicevo “non innervosirti, non pensare a niente, pensa solo a fumarti una sigaretta… fumarmi una sigaretta a Roma? Stupida come cosa da fare li…”

I pensieri correvano veloci come i fulmini, e come lampi mi passavano davanti agl’occhi quelle immagini così dolorose da farmi desiderare di morire…, e come tuoni mi ricordavo il grido che ho fatto quando…, e sudavo così tanto da sentirmi fradicio come ero fradicio di quell’acquazzone quel maledetto giorno… In lacrime

No

Non ho fumato quella sigaretta a Roma…

 

Qui finisce la seconda parte… l’epilogo, a presto!

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