ferie n° 2 – 2a parte

Mercoledi 3 settembre – dammi una lametta che mi taglio le vene…

 

In mattinata, con l’amico, sono andato un po’ in giro per il centro e poi ad un centro commerciale dove ho comprato un borsellino porta-fotocamera, e siamo rimasti insieme fino all’ora di pranzo… ovviamente ho cucinato io… Animoticon … pennette al sugo e hamburger alla griglia con patatine al forno (quest’ultime comprate di passaggio da una rosticceria!)… fatte in fretta perché poi alle 14 è dovuto ripartire per casa… Pensieroso

Rimasto solo coi piatti da lavare, ho riflettuto su cosa potevo fare per il giorno successivo ma non mi veniva in mente assolutamente niente, fino a quando, lavando i piatti, mi sono ricordato di una sagra dove sono andato perdendomi in mezzo a bancarelle piene di tutto un pò passando un oretta e mezza così.

    

Mi sono annoiato a morte, complice un mal di testa tremendo!!! Assonnato Son rimasto in casa fino alle 18, quando mi sono alzato dal letto e ho fatto alcuni passi per il centro storico, senza meta, perdendomi per stradine e vicoli con noncuranza e con un po’ di noia… e notavo i particolari di alcuni palazzotti antichi, alcuni di questi anche abbandonati… il fregio di qualche stemma di qualche famiglia nobile decaduta… i cortili di alcuni palazzi semi-invasi da erbe e piante… facciate non curate perché tanto nascoste al passaggio dei più, inabitate, case abbandonate a se stesse o riconvertite a magazzini… quella sensazione di antico che saziavano gl’occhi con il contorno di una brezza leggera ed il condimento finale… un silenzio armonioso. Sorriso

Impossibile non sorridere di quello scenario di natura urbana… contraddittorio… natura e artefazione… sereno e triste… armonioso e stonato… ma cosi tranquillo e coinvolgente e cosi vicino a casa. Angelo

In tarda serata ri-compare il mal di testa, ed i ricordi brutti, e le persone che mi hanno abbandonato, e le sensazioni spiacevoli, e quant’altre cose che mi hanno fatto sentire tremendamente solo.

Quella pace, quella quiete urbana… quanto sarebbe stato bello poter condividere quella pace e quelle sensazioni con qualcuno, mano nella mano, anima nell’anima… Imbarazzato

Ero senza idee… in nottata non riuscivo nemmeno a dormire… pensavo e ripensavo, e cercavo di capire cosa sarebbe stato meglio fare il giorno dopo… pensare sempre al giorno dopo, e a quello dopo, e quello dopo ancora…

Sarà, questa, una sega mentale di cui mi sbarazzerò??? Sarcastico

Ad un tratto, erano le due di notte, qualcosa s’illuminò nella mia mente… presi il computer, chiavi, pantaloncini e maglietta e son corso in una piazzetta vicino casa mia dove c’è la copertura internet wireless… il mio piano, a dispetto del barbone sdraiato sulla panchina opposta e che mi osserva strizzandosi gl’occhi credendo probabilmente che fossi un’illusione ottica, stava prendendo corpo…

 

Venerdì 5 settembre – BBBRRREEESSSCCCEEELLLOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Dopo poche ore di sonno, mi son fatto una doccia, vestito e profumato, tirato a lucido, ho preso un trenino per Guastalla, e di li, un autobus per un piccolo paesino della bassa, come tanti altri in Italia, baciato dalla luce del sole e dove accadono cose che non accadono in altre parti del mondo…

EBBENE SI!!! SONO ANDATO A BRESCELLO!!! IL PAESE DI DON CAMILLO E PEPPONE!!!!

                   

Mi son sempre piaciuti quei film, che parlavano di un’Italia, diversissima da quella di oggi, un’Italia descritta da un autore emiliano nato proprio 100 anni fa… Giovannino Guareschi!

 

“Un’Italia dove l’avversario non è un nemico.”

Questa è una delle più belle citazioni che abbia mai letto. Possiamo definirlo davvero come un vero “inno alla pace”?

Il paese è abbastanza piccolo, e come dice il detto sul vino… è anche abbastanza bello.

Gente cordiale, turisti in comitive organizzate, e di tutto un po’.

Ho girato per il mercato e… nonostante alcune reticenze… ho scattato delle foto… e provato a girare alcuni video che se riesco a capire come si fa A denti stretti vedrete presto qui sul mio blog!!!

Girando sono andato anche fuori paese fino alla riva del Po (come potete vedere dalle foto dell’album che son riuscito a mettere ieri ma perdendo l’ordine delle foto! Sarcastico) e li mi son  sentito "giovine" come una volta… quando avevo più spirito d’intraprendenza… c’erano anche due cascinelle abbandonate e se avessi avuto compagnia ci sarei entrato dentro (arieccoci con Indiana Eftapelagos!!! Linguaccia) ma… vabbè… poi ho mangiato dei tortelli che erano la fine del mondo  e mi son davvero goduto la giornata! Sole

Alle 17e56, l’ultimo autobus per tornare indietro… e preso quello mi sono addormentato. Assonnato

Mi son svegliato al capolinea e son rientrato a casa.

Stanco.

Soddisfatto…

…e consapevole che le vacanze stavano finendo! Orologio

 

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One thought on “ferie n° 2 – 2a parte

  1. coraggio pensiamo alle prossime dai l importante è che ti sei divertito …… però tra tortelli ecc mi hai fatto venire fame!!!!! ciao un bacione

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