59° festival della canzone italana

Di solito mi son sempre pentito d’aver visto la prima – e per me sola – puntata del Festival di Sanremo… il dissacrante vestito da bomboniera muffosa di Antonella Clerici nel Festival del 2005…

…sinceramente faceva notare ancora di più la pacchianità e la volgarità di quel Festival che era nato per costruire un piccolo orgoglio patriottico/nazionale, una rassegna di canzoni che molti italiani emigrati all’estero aspettavano quasi fosse un appuntamento di famiglia, una rassegna della musica leggera italiana che mostrava, come una sfarzosa e fiorita vetrina – SanRemo è famosa oltre che per il casinò anche per la floricoltura – la società italiana al mondo… così il mondo vedeva i passaggi dalle canzonette leggere degl’anni ’50 e ’60 come quelle di Nilla Pizzi…

     

Vola colomba – 1952

…e Orietta Berti…

     

Tu che non sorridi mai – 1968

…e arrivare ai ritmi pop anni ’80 dei Matia Bazar…

     

Vacanze Romane – 1983

 … Loredana Bertè…

    

Re – 1986

…e via discorrendo fino all’arrivo degl’incasinatissimi anni ’90 dove tra i Jalisse…

    

Fiumi di parole – 1997

…Irene Grandi…

    

Fuori – 1994

…e Laura Pausini…

    

La solitudine – 1993

…siamo arrivati a rassegne più ricordate per i colpi di scena mediatici che per le canzoni – come dimenticare la camice nere col pizzo austriaco di Fabio Fazio che ricordavano tanto gl’abiti a lutto dei nazisti!!!???

(Spiacenti ma non ho trovato una xxx di foto dove si vedeva il pizzo alle giacche nere di Fazio, vi dovete accontentare di questo promemoria!)

O le stronzate del dopofestival condotto da Chiambretti!!!??? (di cui vi risparmio da video e foto) – e questo è stato il segno d’inizio del declino di questo Festival.

Ormai mi vedevo solo la prima puntata e poi giravo canale – addio per sempre!  Assonnato

Invece quest’anno Bonolis fa cominciare il festival a Mina… ma non la vedo. Incuriosito da Tiziano, mi vedo l’esibizione di Benigni che dopo aver demolito la canzone della Zanicchi e invitato Berlusconi a rendersi “mitico come Mina” (sparendo dalla circolazione – bellissima idea Lampadina), tratta il tema polemico dell’omosessualità scoppiato col caso Povia, quella specie di cosiddetto uomo che canta di noi come di malati… (oh cielo! Mezzaluna addormentata Parla lui che canta di volere il becco come i piccioni! Mi sa che il malato è proprio lui!!! Perplesso Intanto parlo come Emilio Fede quando parlava di Prodi… non starò mica diventando come lui??? L’Emilio???!!! Sorpresa) e dopo aver sottolineato che è ingiusto discriminarci per il solo fatto di amare… interpreta una lettera che Oscar Wilde aveva scritto in galera al suo amato…

Io stavo ricopiando delle ricette sul computer… mi sono fermato e ho ascoltato come in tono sincero interpretava quella lettera… soprattutto il passaggio in cui diceva “… non esporti all’Inghilterra per nessuna ragione al mondo, parti per l’Italia, e conquista la tua calma… il tuo amore è la luce di tutte le mie ore!!!”

Grazie.

 

Grazie!

Grazie Roberto, sei davvero mitico, non cambiare mai!  Rosa rossa

 

P.S.: Questa volta non me ne son pentito di aver dedicato alcuni minuti della mia serata al Festival. Povia ha tutto il diritto di cantare quello che vuole. Siamo in democrazia, e può farlo… ed essendo in democrazia, noi siamo liberi, liberissimi, di mandarlo a … anzi no! Rendiamoci la vita ancora più facile: ignoriamolo!!! Animoticon

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6 thoughts on “59° festival della canzone italana

  1. komplimentoni!!! è proprio un bell’intervento!!! 🙂 quando benigni ha recitato la lettera di Oscar Wilde, mi sn venuti i brividi, è bellissima!!!

  2. sono d accordo ormai è diventata una pagliacciata non ti dico cosa penso di povia perchè rischierei di diventare volgare, bravo francesco un post fantastico ciaoooo

  3. Buon Salve! Non ci conosciamo, devo dire che di post su San Remo ne ho letti a bizzeffe questi giorni (inevitabile no?)…il tuo però oltre ad essere veramente ben scritto, ha sottolineato l’importanza di un intervento CIVILE ed INTELLIGENTE come quello di Benigni. Due doti che beigni possiede ma che, evidentemente, al nostro paese mancano…per qunto riguarda Povia…ne ho già sentito parlare e ne ho parlato fino alla nausea. Non ce la faccio più. Buona serata!

  4. @ Daniele: grazie dei complimenti! Ho scritto quest’intervento proprio dopo aver sentito Benigni interpretare quella lettera. A volte è meglio agire, anche scrivendo, piuttosto che non dire niente! ;-)@ Will e Patty: infatti non mi meraviglierei se passasse a Canale5 con tanto di veline seminude che annunciano i cantanti con stupidi balletti di 10 secondi!!!@ Stepho: Grazie del complimento e del commento! Ho visitato il tuo blog e ho commentato due post. Anche il tuo blog è molto bello.Un abbraccione A TUTTI!!!! 😉

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