Ferie estive 2009 – 3a parte

Giovedì 23 luglio – gita a Messina

Non resistevo… Sorpresa …dovevo andarci… Perplesso …e così fu! Stella

No, non sto parlando di andare in bagno! Sarcastico

Sto parlando di una città che sembra una perla… Messina porta della sicilia, isola fantastica circondata da un mare di storia e di storie.

Città che ha tanto da raccontare della sua lunga e travagliata vita, ma con pochi disposti ad ascoltare. Negl’anni ’80 sembrava dovesse diventare una città del nord trapiantata nel sud, e invece… i suoi contrasti sempre più evidenti hanno contribuito molto a frenarne parte dello sviluppo. Sarcastico

L’ho girata in lungo ed in largo e la malinconia che mi aveva preso già lunedì, si faceva sentire ancora più profonda… Pensieroso …ma sentivo la sua musica… Nota …la chiave di lettura è un mosaico che è presente nella stazione marittima della città… nel salone dove fino a 7 anni fa, le passerelle pedonali, facevano sbarcare i passeggeri provenienti dal “continente”… il mosaico presenta ai visitatori la Sicilia in tutta la sua grandezza e la sua storia… e soprattutto nella fierezza dei suoi personaggi… orgogliosi, lavoratori, onesti, solidali fra loro… e pazienza se fra loro campeggia al centro “er capoccione” o come lo chiamavano altri “la lavandaia che berciava dal balcone” – insomma… Mussolini – che con il saluto romano dava il suo benvenuto… i siciliani si sono spesso piegati… ma spezzati, mai! Stella

Anche di fronte alla mafia.

Si possono piegare, ma spezzare mai.

Anche qui ho trovato molte differenze e sostanziali miglioramenti. Sorriso

Passeggiando e scattando foto – che queste si che le pubblico (spero di farlo presto Orologio) – tanti erano i ricordi che venivano in mente… Angelo …la festa del 3 giugno, in cui tutte le confraternite passavano per la città con la Madonna della Lettera, patrona della città… caso unico al mondo di una patrona che sceglie la città da proteggere e non viceversa! Sorpresa

La vista dal traghetto della statua posta sulla colonna votiva all’ingresso del porto e di fronte ad essa la vista del monumentale municipio con davanti l’antica statua di Messina, e in alto, il sacrario di Cristo Re con il campanone (sembra sia il 3° più grande al mondo)! Sorpresa

L’odore della salsedine si fa sentire ed accoglie chiunque arrivi. Angelo

Il rumore delle onde che si sfrangono e quello del traghetto che ormeggia, e ancora, i treni che impazienti sbuffano e fischiano in attesa di essere imbarcati sui traghetti o in attesa di quei viaggiatori che proseguiranno il loro viaggio e che scappano come folla in panico nei film di fantascienza dove gl’alieni arrivano e distruggono tutto.

Chi invece si ferma, ha ancora due sensi in attesa di essere stimolati… il gusto di un buon caffè al bar, o d’estate, di una bella granita siciliana e uscendo dal bar, il sole tocca ed accarezza la pelle avvolgendola e accarezzandola, nonostante il caldo.

Chi sa viaggiare sa… Sorriso …la sicilia stimola ogni senso! Animoticon

Ho comprato delle cartoline e anche se non le ho scritte ed imbucate subito, mi son diretto verso Villa Dante prendendo “u tram”, il mitico 28 che attraversa Messina dal Museo Provinciale a nord fino alla zona industriale vicino al policlinico a sud. Le piste da tennis dove giocavo anni e anni fa sono chiuse per ristrutturazione, mentre il circolo con i vecchietti che giocano a carte funziona ancora, sono stati rifatti i vialetti e rimessa in sesto la piscina all’aperto, e l’impianto sportivo ancora funzionante… in quel momento mi sembrava di stare in una città del nord, ma con il sole caldo ed inconfondibile del sud. Sole

Ho formulato un pensiero… “come sarebbe bello vivere qui”… peccato che non si vive solo di bei posti… altrimenti avrei trovato la mia casa! Deluso

La mentalità di Messina è più evoluta di quella dei paesini calabresi dove sono stato in precedenza, e questo grazie alla storia marittima e commerciale della città. Ma nonostante tutto, è sempre Regno delle Due Sicilie… e mi viene molto difficile credere nelle utopie! Sarcastico

La passeggiata tranquilla, dal parco, è proseguita per viale San Martino dove una tappa all’upim era d’obbligo… è cambiata parecchio che quasi non la riconoscevo più. A piedi, ho continuato il cammino fino a piazza Cairoli…

(qui in versione "by-night")

 e lì la tappa all’Oviesse – irriconoscibile! – una granita al chioschetto storico era d’obbligo, e poi ho svoltato a sinistra, salendo via Tommaso Cannizzaro fino all’Università…Ragazzo …una capatina a vedere il cortile ed i banchetti per le immatricolazioni… e i due imbecilli che ridevano perché scattavo foto! A denti stretti

Una strada di cui non ricordo il nome, parte da dietro l’università per andare a finire in piazza Duomo… è una strada che non ha niente di chè tranne una grossa copisteria frequentata dagl’universitari. Quella strada una cosa me l’ha raccontata… un ricordo tenero… Imbarazzato …una camminata, mano nella mano, noi due, un bacio scambiato sotto un albero, all’ombra della luna, perché quella sera, i lampioni erano spenti… forse sembra poco, ma per noi era tantissimo… non osavamo pensare a cosa sarebbe successo se qualche malintenzionato ci avesse visto! Sorpresa

Allora come al presente,in fondo a quella via, si staglia imponente il Duomo. Grandissimo! Sorpresa

Unico nel suo genere, racchiude in se una storia fatta di terremoti e ricostruzioni, che spiegano la sua “ecletticità”… portali gotici… navate romaniche… icone di gusto ortodosso… e come non accennare al museo del tesoro!!! A bocca aperta

Nella grande piazza ci sono autobus di quelli scoperti per visitare la città ma anche i tradizionali trenini che fanno il giro della città, la fontana di Orione, e ancora, in alto il santuario della Vergine di Montalto… altri bei ricordi lassù… il nostro primo bacio panoramico in Sicilia… Imbarazzato

Mentre questi ricordi irrompono con prepotenza nella mia mente, non posso fare a meno di domandarmi cosa… ma non voglio rovinarmi la giornata. Dal duomo, passo al Municipio, e lo trovo ancora aperto ma una delusione mi attende in piazza Antonello, il palazzo delle poste, è stato ceduto all’università, l’ufficio postale più monumentale che avessi mai visto, non esiste più e la cosa mi intristisce un po’… non per rcordi romantici, ma per il particolare cortile in cui, attorno il porticato ci stavano gli sportelli. Era bello fare la coda, osservando le piante del cortile. Angelo

Entro nel municipio e prendo le scale, una rampa ed esco nel cortile a vedere gli scavi archeologici… le mura e le ve della vecchia Messina… quella prima dei terremoti… quella veramente antica.

Rientro e vado nel salone delle bandiere dove il 2 giugno 1955 fu firmato il trattato di Messina che anticipa quello di Roma che nel 1957 fondava le Comunità Europee. Faccio un paio di foto anche all’interno del Municipio! Fotocamera

Quado esco di lì sono già passate le due e lo stomaco brontola il senso di vuoto che lo assale… Pizza …vado a mangiare in un piccolo self service, visto che le trattorie di cui mi servivo una volta non ci sono quasi più! Triste

Vado per riprendere il traghetto… se il giorno dopo non avessi avuto un certo impegno, me ne sarei rimasto fino a tardi, ma tanto so che ci devo tornare, e allora la tristezza va un pò via. Ragazzo

Prima di rientrare a casa, vado in spiaggia a farmi un tuffo nella bellissima costa viola… Caldo …che bella nuotata, anche se in certi punti l’acqua non era granchè! Linguaccia

In questo video trovato su YouTube, ci sono alcuni dei bei posti che Messina offre a tutti coloro che vogliono vederli, ma vi posso assicurare una cosa… dal vivo sono 1.000.000 di volte meglio! Animoticon Fidatevi! Caldo

 

 

 

 

 

 

 

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5 thoughts on “Ferie estive 2009 – 3a parte

  1. Pingback: 2010 – seconda parte « Tαξίδια είναι το όνειρό μου και η αμαρτία μου

  2. Grazie. Io sono messinese…so quanto la città sia caduta in pieno degrado ..e mi ha commosso leggere quanto invece ha emozionato te in visita, nonostante tutto.

    • Cara Maria… io a Messina ci ho lasciato un pezzo del mio cuore… ho molti bei ricordi del periodo che stavo li, anche se è stato breve… e sai, questo post è del 2009, ma ci tornai anche l’anno successivo. Ogni volta che ci metto piede ho sempre le stesse emozioni… amo Messina! 🙂

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