Gattaca – la porta dell’universo

Chiunque si aspetti alieni in questo film sta certo che non ne trova!

(spiacente ma il film è del 1997, non ho trovato il trailer in italiano ma in inglese)
(se non capite l’inglese, ci sono i sottotitoli… in russo!)

In un futuro non specificato, in un luogo non specificato, non si fanno più i figli come tuttora… si feconda in vitro, e si sceglie quale embrione far nascere, dotarlo di capacità “valide” e destinarlo così ad una vita di grandi successi.
In questo futuro il mare è verdastro e pieno di alghe, le macchine (silenziosissime quanto velocissime) e gli edifici e gli stili riportano alla mente gli anni ’60, la tecnologia è tale da permettere decie  di lanci spaziali al giorno (cosa affermata nel film parecchie volte) e tutti sono controllati e classificati – e discriminati – in base al proprio dna.

Gattaca è la Nasa del futuro… Vincent è un “non-valido”, un uomo nato nella “vecchia maniera” e a cui appena nato, gli hanno individuato subito la miopia e la tachicardia… e gli hanno pronosticato 30 anni e 2 mesi di vita. (E povero bimbo, non poteva neanche fare gli scongiuri!)
I suoi genitori, gli “fanno” un fratello perfetto, Anthony, che già a 8 anni era avanti anni luce a Vincent. Il sogno di Vincent è quello di diventare astronauta e si impegna in ogni modo a tal senso, migliorando il proprio fisico, studiando ogni cosa pertinente alla fisica e ai viaggi spaziali. Scappa di casa. Ed entra a Gattaca… ma come inserviente delle pulizie!
Trova poi il modo di impossessarsi di un’altra identità – corredo genetico incluso – quella di Jerome, un “valido” ma che è rimasto sulla sedia a rotelle…ossessionato dal non essere mai perfetto. Entrambi faranno sacrifici enormi… e la vita di tutti i giorni è condizionata dai conitnui controlli e dalla conseguente interdipendenza tra Vincent (che tutti conoscono come Jerome, e che adesso a Gattaca fa parte dell’elites dei dipendenti più importanti) e Jerome (che sta a casa tutto il giorno sulla sedia a rotelle) che gli fornisce sangue, urine, e capelli… materiale genetico per tutti i giorni.
Ma a un certo punto… un omicidio… i controlli si intesificano e così anche la paura di Vincent di essere scoperto ad un passo dal suo obiettivo – sta per partire per Titano – e quando il vero colpevole salta fuori, saltano fuori anche tutti – ma proprio tutti – gli altarini di Vincent (insomma, il suo era un segreto di Pulcinella!) e partirà (vestito in giacca e cravatta!!!) per il principale satellite di saturno.

Un bel film in cui la volontà, la convinzione e le capacità acquisit,e possono portare persone svantaggiate a realizzarsi più di quanto i propri geni lo predispongano. (Infatti viene riportato anche sopra che “non ci sono geni per lo spirito umano”)
Insomma, morale del film sarebbe: volere è potere.

Ed essendo un film, mi permetto una piccola parentesi personale: sseeee……….. ma quando mai!!!!!???

Nel complesso il voto è buono:  Pellicola di film Pellicola di film Pellicola di film Pellicola di film

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