Desperate Housebachelor in the city #6 – albero o presepe?

E’ storia: l’Italia è sempre divisa in due… di destra o di sinistra, il calcio giocato o il calcio guardato in tv, il vino o la birra, il nord o il sud, il mare o la montagna, la roulotte o il campeggio… l’albero o il presepe!

Infatti eccoci all’8 dicembre… e nonostante tutto, oggi ho lavorato e nelle chiacchiere fra colleghi spuntavano tutti i recenti casi di cronanca nera e peggio (cosa iniziata dal simpatico vice-responsabile che una mattina di circa 5 mesi fa, di punto in bianco, disse di aver visto una vivisezione su youtube!!!)… e per togliere il senso di disgusto e di amarezza, lancio il mio argomento… “ma l’avete fatto l’albero?”

E via che la collega stra-bigotta mi mangia vivo con una spassionatissima difesa dei valori del cristianesimo e quindi del presepe… passa la palla il collega che preferisce l’albero che “ormai fa tradizione” e poi è bello ripiantarlo in giardino… altro collega ‘albero si, ma se non hai il giardino… meglio l’albero finto, ecologico… altra collega fa tutti e due, cosi i bambini sono contenti… il vice-responsabile l’albero… ma non mette la punta… “vai a sapere che magari ti cavi un occhio!?”

Ma vi rendete conto con che razza di gente lavoro?

E al di fuori del lavoro un amico mi da appuntamento all’aperitivo del mercoledi per fare quattro chiacchiere e conoscere gente nuova… cosa che escludo, essendo da due mesi a questa parte, in fase “suor Nausicaa”, e se ballo, c’è sempre la stronza che pretende di essere simpatica indicandomi di continuo e ridendo come una scema.
E se bevo al tavolo sono un asociale, e se bevo al bancone sono un alcolizzato… non è mica colpa mia se sono resistente al’alcool… l’ultima volta ho bevuto solo due birre medie alla spina, due doppie vodke alla pesca con red bull, due americani, e per par condicio, due black russian! Ed il tutto senza sforare il budget giornaliero! Tanto a me chi mi se pija???

Si, l’Italia è divisa in due, e delle due parti non saprei dire bene dove mi schiero, ma su una cosa si. lo posso dire… ALBERO, ora e sempre albero, rigorosamente ecologico, e realistico – e per essere ancora più realistico ci spruzzo sopra anche il deodorante per ambiente al profumo di pino di montagna! Le lucine che quasi non si notano, qualche piccola pallina, una stellina di cartone in cima, qualche dado da cucina con un fiocchetto, ed ecco pronto il mio piccolo e modesto alberello, che mi tiene compagnia in casa fino al 6 gennaio… che ogni mattina mi da il buongiorno, ed ogni sera la buonanotte, ricordandomi che ci avviciniamo al giorno dell’anno che ogni bambino aspetta e anche se bambini non siamo più, come si può resistere? Come si resiste a quell’atmosfera, che nonostante il mondo non sia un bel posto, ti rende più gentile e lieto con tutti?
Il presepe, a mio parere, non è adatto ai single – soprattutto se inaciditi come me!
Inoltre ci metto sotto i pochi regali che ricevo, e i tanti regali che mi faccio durante l’anno – mi chiedono se devono incartarlo, dico di si, ed ecco che finisce nell’armadio… spesso mi dimentico pure cosa ho comprato… più regalo-sorpresa di così…!!! – e poi li apro a Natale! E voi? Albero o presepe?

Questa è la mia piccola ricetta per non finire a Natale come questa povera renna… che non regge l’alcool come me!

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