Il segno di Venere

Ecco un film particolarmente bello e complesso da descrivere…

Il_segno_di_Venere_Franca_Valeri


(Non trovando il trailer, vi presento i primi 7 minuti del film. Un piccolo assaggino per stuzzicarvi l’appetito!)

…nel cast, oltre a Franca Valeri – grande protagonista di questo film – ci troviamo grandi nomi del cinema di quel lontano 1955, come Vittorio De Sica, Tina Pica, Sophia Loren, Peppino De Filippo… che mostrano la loro bravura, forse un po’ a discapito della centralità del ruolo di Franca Valeri, che oltre ad essere la protagonista di questo film è stata anche la sceneggiatrice (insieme a Edorardo Anton, Ennio Flaiano, Dino Risi – che ne fu il regista – e con la collaborazione di Cesare Zavattini).


Innanzitutto, l’ambiente… una Roma di inizio anni ’50 frenetica e particolare come solo Roma poteva essere… in un quartiere abbastanza recente, una famiglia composta da:
Cesira Colombo/Franca Valeri – una ragazza (milanese) non particolarmente bellissima (ma diciamolo, molto carina)(si vabbè, sono gay ma fossi stato etero mi sarebbe piaciuta molto una cosi!) che lavora come dattilografa, e a parte casa e lavoro non ha una vita particolarmente appagante (soprattutto in campo affettivo) e romanticamente in cerca di un principe azzurro…
Agnese Tirabassi/Sophia Loren – cugina (napoletana) di Cesira, particolarmente bella e affascinante, anche troppo in quell’Italia ancora cosi maschilista (dare manate sulle chiappe non era certo considerato una molestia come oggi…)(certo non siamo molto migliorati in quasi 60 anni…), attrae molto gli uomini e ne soffre quando questi le mancano di rispetto. Ammira Cesira e la prende come modello… vuole lavorare come lei per raggiungere una certa indipendenza e ottenere magari quel rispetto che gli uomini non le danno…
Padre di Agnese/Virgilio Riento – padre di Agnese ma non zio diretto di Cesira, un impiegato tradizionalista, da vita a certe scenette piuttosto divertenti insieme al prossimo personaggio…
zia Tina/…e chi poteva essere se non lei… Tina Pica – la zia napoletana di Cesira (figlia del fratello) e di Agnese (figlia della sorella), zitell…ehm… nubile (e ce credo!!!) si occupa del focolare e da spessore a certe scene comiche insieme al padre di Agnese.

Un giorno Cesira ammira il dottore/dirimpettaio dalla finestra che si veste per sposarsi, e quasi cade fuori dalla finestra, in seguito a questo ed in seguito ad un incontro con un’altra condomina del palazzo, fa le carte e scopre di essere nel cosiddetto periodo di Venere, un mesetto in cui – cioè – incontrerà degli uomini, quindi un periodo particolarmente fortunato in amore… cosi sembrerebbe… ed effettivamente, approfondisce la conoscenza con un collega fotografo, Mario/Peppino De Filippo, e con questo conosce Romolo/Alberto Sordi, poi per via di un incidente stradale, fa conoscenza con un vigile, Ignazio Bolognini/Raf Vallone, ed infine,  sul lavoro conosce un sedicente poeta squattrinato, Alessio Spano/Vittorio De Sica…
Beh, in seguito alla quasi caduta fuori dalla finestra, Agnese accompagnando Cesira al lavoro conosce Mario, che se ne infatua… Romolo ha rubato un “1400” che cerca di vendere a Mario, non ha interesse per Agnese ma quasi quasi se la fila con Cesira, peccato che di mezzo si siano messe le guardie… infatti lo arrestano per il furto della macchina insieme a Cesira ritenuta complice (ma scagionata poi da Alessio) e davanti a lei scoppia in lacrime all’arrivo della mamma in questura… (e scartiamo anche a Romolo!)
Ignazio, riaccompagnando a casa Cesira, incontra Agnese ed è amore a prima vista… e comincia a vedere Agnese di nascosto dalla cugina… ed entrambi, come dice la zia, “fanno il guaio!”

A L L E R T A   S P O I L E R ! ! !

Alessio è premuroso con Cesira solo per interesse, infatti la conosce un giorno giusto per sbarcare il lunario fingendosi un poeta disoccupato intenzionato a suicidarsi… ci ricava 1.000 £ (circa 13 o 14 € dell’epoca)… dopo un mese Cesira lo reincontra e lo riconosce… e dopo una cena e dopo aver capito che Alessio era “interessato”  torna a casa e scopre, Agnese e Ignazio che si baciano, che hanno avuto una tresca, e che lei è rimasta incinta…
A questo punto raggiunge Romolo, giusto prima di finire in questura, da dove esce grazie all’aiuto (per una volta sincero) di Alessio, che la riaccompagna a casa e qui conosce la signora Pina (quella delle carte) ed ecco che lui trova una migliore gallina delle uova d’oro… l’ultima delusione per Cesira… che nonostante minacciasse di andarsene via, torna invece alla sua grigia quotidianità.



Giudizio finale: Al pubblico di oggi, il film può risultare forse un po’ pesante in alcuni tratti, ma resta davvero piacevole grazie anche alle situazioni comiche principalmente interpretate insieme a Tina Pica e Virgilio Riento e da alcune scene in coppia di Alberto Sordi e Peppino De Filippo. Ottima la regia di Dino Risi, mitica Franca Valeri che comunque non resta mai in disparte nonostante la presenza forse un po’ ingombrante di Vittorio De Sica (con un personaggio ancora in odore di neorealismo e stereotipo, e Sophia Loren ingenua femme fatale. Pellicola di film Pellicola di film Pellicola di film Pellicola di film Animoticon

Un pensiero su “Il segno di Venere

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