notte insonne…

…l’ennesima notte insonne da dicembre a questa parte… e la passo scorazzando tra youtube, facebook, e questo blog… e sviluppando pensieri che durante la giornata metto a tacere perchè c’è altro da fare… come se potessi riflettere seduto comodo come questi due…

…Peter Griffin e Michael Moore, che prossimamente, in accordo con la sony pubblicheranno un album… grazie anche alla Coca-Cola, fornitore ufficiale dei due panzoni!

Pensiero #1:
Ultimamente tendo a procrastinare tutto quanto… oggi riguardando la lista delle cose da fare, c’è il piano cucina da sgrassare (3 settimane), pulire il microonde (2 settimane), lavare le finestre (1 mese e mezzo), per non parlare della corrispondenza, dello scadenzario fiscale… questa mia tendenza a rimandare mi costerà qualcosa… infatti quest’anno il 730 si presenta entro il 31 maggio… io ho trovato posto al caf a giugno! Vuoi che il fisco non se ne approfitti di questa mia piccola dimenticanza?
Mi alzo ogni mattina, e che debba lavorare di mattina o di pomeriggio, beh, poco importa, sono distrutto e stra-stanco lo stesso.
Che sia autostima bassa, mancanza di vitamine, o di joie de vivré, poco cambia… non ho nemmeno dato una rinfrescata all’armadio e ai vestiti che c’ho dentro… l’ultima volta che ho cambiato il pasticcone antiumidità è stata la settimana scorsa, ma solo perchè ho notato dello strano liquido blu uscire dall’armadio… beh, lo farò prossimamente… di sicuro non ci troverò lo scheletro di qualcuno, ne una mujer en el armario…

Pensiero #2:
Una piccola cosa che avevo scritto all’inizio di questo blog, si è avverata… anche se quasi non me ne rendevo conto…
Ne ho preso coscienza una mattina di aprile, prima di Pasqua, quando andavo in trasferta a Modena… era mattina e correvo sotto i portici della via emilia per raggiungere la stazione e prendere il treno in tempo, e correndo a ritmo sostenuto, con un lettore mp3 nelle orecchie (ascoltavo “Kiss you off” degli Scissor Sisters del 2007), incrocio un ragazzo poco più giovane di me (la differenza si vede, si vede… mostro una cinquina di anni di più, ai voja…) che correva anche lui, ma vestito con dei pantaloncini e maglietta giromaniche, ascoltando musica dal suo lettore mp3, e con lui correvano anche due cani… music & dogs… me ne accorsi con stupore ma non mi potevo fermare… stavo per perdere il treno… e il successivo sarebbe stato 40 minuti dopo, quindi arrivavo sul lavoro con un ritardo mostruoso di un’ora e mezza… ho forse abbandonato l’idea di una vita privata più piena e soddisfacente per sposarmi con il mio lavoro? La cosa mi preoccupa non poco visto anche che non sono molto apprezzato li… e pensare che dovrebbero baciare il pavimento sul quale cammino, visto che tolgo spesso le castagne dal fuoco a tutti (o quasi)…

Pensiero #3:
L’estate scorsa, a chiunque mi chiedesse quando andavo in ferie, rispondevo dicendo che non andavo in ferie, ma andavo a matrimoni… per quest’anno ho deciso addirittura di non scendere nemmeno in calabria saudita (non si sa mai che mi fanno un matrimonio a sorpresa… giusto nelle mie ferie…) ma adesso si pone il problema di dove andare… e non ne ho la più pallida idea!
So solo che voglio godermi una Vacanza come Zeus comanda, Freud raccomanda, e Giuni Russo cantava… magari al mare… un’estate intera la mare sembra un sogno… ed effettivamente lo è visto che non posso prendere più di 2 settimane consecutive…
Mi va in pappacotta il cervello a pensarci… ma non ho nessun problema ad affermare che il fatto di non andare dai miei parenti non mi suscita alcun senso di colpa, anzi spero che questa mia assenza costringa mia sorella ad uscire dal suo guscio…
Voglio farmi una bella vacanza ma come non farsi condizionare dal lavoro e da tutto il resto?

Pensiero #4:
L’autunno scorso, vuoi che sia il rientro dalle ferie estive, vuoi che le vecchie abitudini (scolastiche) tardono a morire, mi ero fatto i propositi per “l’autunno nuovo” e mi ero posto per la mia vita sociale, 3 obiettivi… 3 pilastri su cui basare la mia piattaforma di relazioni sociali… convinzione più che rafforzata una volta arrivata la Caporetto sentimentale lo scorso ottobre… a 7 mesi di distanza mi trovo a volte a constatare che di questi 3 pilastri non ce ne sta uno solo che sia solido e senza crepe… e non solo per colpa mia… un circolo non riesco a frequentarlo come vorrei a causa della distanza tra il lavoro e la nuova sede e anche della stanchezza che in certi giorni mi piomba addosso come una violenta cappa di piombo… un altro circolo lo frequento ancora di meno perchè anche se la distanza tra lavoro o casa è minima (in entrambi i casi), per i miei orari di lavoro non riesco a frequentare, e vista anche la mia limitata visibilità, certo non davo a loro il mio contatto facebook dove è lampante che sono gay… questo problema risulta molto ma molto più lieve nell’associazione di volontariato a cui presto servizio una volta a settimana (appunto per questo il problema è molto molto più lieve), ma la frequentazione di assidui cattolici all’associazione mi mette a disagio, visto che non so come, anzi, quanto se la prenderebbero male ad un mio eventuale coming-out… ad averceli dei metaforici Colapesce, me ne servirebbero 3… qualcuno sa dove potrei comprarne?

Pensiero #5:
Parlando di coming out, parlando di omosessualità, parlando di queste cose non posso, e non ci riesco proprio a non deprimermi!
Questa civiltà è ormai preda dell’immagine più che della sostanza, e se sei gay e non sei dichiarato e se proprio ti vuoi dichiarare, senza avere troppi problemi per conseguenza, devi essere perfetto. PERFETTO!
Sotto ogni punto di vista, nemmeno un difetto, nemmeno un sospetto di avercelo qualche difetto!
Ed è la società che te lo chiede. Anzi quasi te lo impone. E posso assicurare che è una dannazzione senza pari, indossare una maschera e cercare di raggiungere una perfezione senza la quale, ogni strada è preclusa.
Grazie a quella bastarda della mia tiroide, ho detto addio alla taglia 50 e dato  – nolente – il benvenuto alla taglia 56 rossa (la 56 piccola, da non confondere con la 56 bianca che sarebbe la 56 larga) ma una cosa è certa… dieta o non dieta, farmaci o non farmaci, non mi metterò mai la 58! MAI! NEVER!! JAMAIS!!!
In questa civiltà dell’apparenza, la magrezza è tutto, il resto viene da se… anche un difetto può essere perdonato se ti presenti bello magro, splendido e splendente. L’occhio vuole la sua parte… e condiziona tutto il resto del cervello! Offuscando la ragione!
Sul lavoro, quando sei magro, sei anche agile, e lavori meglio… nel mondo gay invece hai tutte le possibilità di trovare un compagno, grazie anche a quei simpatici telefilm che la televisione italiana ha importato come “Queer as folk” o “Will & Grace”…
E pensare che non mi aggrappo più al lutto!!! Ma come posso descrivere il mio stato d’animo o quanto mi sento morire dentro non appena mi viene fatta notare la mia imperfezione?
Quando vedo due giovani gay che magari passeggiano e pensando di non essere visti si prendono per mano, come mi è capitato di vedere oggi dalla vetrina Feltrinelli? O quando vedo una coppia di strambi, che quasi si esibiscono in pubblico e poi si lamentano rumorosamente solo per attirare l’attenzione? O quando mi vien detto da un ragazzino di guardare altrove visto che avevo quella faccia disgustata mentre loro stavano abbracciati sulla panchina, venendo chiamato “grosso bacchettone”… e tolti gli occhiali da sole… mi è bastato fargli vedere che avevo le lacrime agli occhi per zittire quel nanerottolo isterico… e non sapere nemmeno perchè stavo cominciando a piangere? E non mi rendevo nemmeno conto che li stavo guardando, figuriamoci a sapere con quale faccia li stavo guardando…
Non so cosa farei per tornare ad essere magro… spesso e volentieri salto le cene, a pranzo cerco di contenermi, bevo più acqua io in un pomeriggio che un cammello in un mese… vorrei essere magro come il ballerino del prossimo video che vi propongo…

Pensiero #5/bis:
Sempre a proposito di apparenze e perfezione, limito le mie uscite per locali per ballare o cantare al karaoke… sono stufo di sentirmi parlare alle spalle per come ballo o per come sono grosso o per come sono vestito… l’ultima volta che sono stato ad una serata gay, ero quasi in competizione con uno grosso il doppio di me. Mi meraviglio di come questo tipo – dall’aria parecchio antipatica – susciti simpatia a tanti nonostante si atteggi a prima donna o a diva… mi da un fastidio vederlo ballare più goffo di me. Eppure io vengo additato e lui no. Cosa c’ho che non va?! Il giudizio degli altri – lo so, è stupido – mi condiziona e mi spaventa, ma il mio giudizio (condizionato da quello degli altri) mi terrorizza…
Son 3 ore che sono qui a scrivere questi pensieri e sono quasi le 5 del mattino… mi piacerebbe intavolare una discussione con chi legge, leggere dei commenti qui… ma ora per chiudere metto un video divertente che ho già postato su facebook…

…c’avra pure 80-e-passa anni, ma è pur sempre una stangona!!!

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