Festa della Repubblica

Oggi è il 65° anniversario di quel 2 giugno in cui il popolo venne chiamato a scegliere, dopo 21 anni di dittatura e 5 di guerra, se continuare la loro vita – e la vita della Nazione – con la monarchia retta dalla dinastia sabauda, o dare un taglio netto al passato e prendere la via repubblicana. Con quasi due milioni di voti in più, vinse la Repubblica, vinse la certezza che la monarchia non avrebbe più ricondotto il Paese verso una dittatura come quella fascista che aveva poi portato gli italiani a subire una guerra che molti non volevano, e di cui, molti altri di più, intuivano le atrocità a cui avrebbe portato. E  nonostante tutto, molti monarchici non accettarono quell’esito, dando agli eventi un’interpretazione complottista a favore della loro fazione. Invece, con molta intelligenza, il Re Umberto II°, pur non accettando i modi in cui il Governo De Gasperi aveva frettolosamente effettuato il passaggio di poteri, scelse di partire per l’esilio e con un gesto di grande dignità (a differenza di un padre davvero indegno alla carica di Re) sciolse dal giuramento “alla Corona, ma non alla Patria” tutti coloro che lo avevano prestato. Tanto di cappello,
In quello storico 2 giugno 1946, votarono per la prima volta anche le donne, e si elesse anche l’Assemblea Costituente, che stese e approvò la Costituzione in vigore dal 1° gennaio 1948.

Quante ne ha viste questa Repubblica… le tensioni poco prima del voto per la prima legislatura, che per non poco stavano per portare il Paese in una guerra civile… il miracolo economico degli anni ’50 e la televisione, che unii ancora di più gli italiani… le tensioni della “calda estate” 1960 e il “centrosinistra” che rinnovò la vita del Paese, e le migrazioni interne… i pesanti anni ’70 con il terrorismo, ma anche con l’istituzione delle Regioni a statuto ordinario ed il parziale distacco da una morale cattolica che voleva anche essere morale “di Stato”, quindi l’approvazione del divorzio e dell’aborto, l’inizio dell’emancipazione femminile in Italia… gli anni ’80 con Pertini Presidente, le televisioni commerciali che cominciarono a cambiare le nostre abitudini, l’orgoglio nazionale che tornava a far capolino nelle nostre vite quando la Nazionale vinse i mondiali di Spagna ’82, la Milano da bere, la maggiore affermazione della moda e dello stile italiani nel mondo… gli anni ’90 coi suoi terremoti politici e civili, sussulti e conseguenze di quello straordinario triennio (1989-1991) che cambiò il mondo a partire dai nostri vicini eurpei dell’est… e ancora… i primi anni di questo nuovo secolo, che riassumere qui, è impresa troppo ardua… ma quante ne ha viste, LA NOSTRA REPUBBLICA… perchè per quanto se ne dica, già il primo articolo della Costituzione lo dice, che la sovranità di questa Repubblica è nostra. Nostra, perchè il popolo siamo NOI!!!
I politici questo non dovrebbero mai dimenticarlo, e anzi dovrebbero temerci, anzichè prenderci in giro!
E lancio questo sassolino… questa Repubblica è nata da un referendum, ed altri 4 referendum possono restituirci una maggiore libertà… domenica 12 giugno, andiamo TUTTI  a esercitare il nostro sacrosanto e libero diritto di voto! Riprendiamoci ciò che e nostro e poi, tutti insieme, chiediamo una nuova legge elettorale che non permetta alla cattiva politica, di fare gli scempi che in questi anni si stanno compiendo, dividendo e impoverendo il NOSTRO PAESE!!!

 

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