It’s time.

Questo pomeriggio mi son fermato a vedere le notizie su internet, e di conseguenza a riflettere sui temi d’attualità…
Fra le varie cose, ho trovato questo filmato per una petizione australiana che chiede la fine della discriminazione sui matrimoni, in altre parole, chiede di permettere anche alle coppie dello stesso sesso di sposarsi. L’opinione pubblica australiana è favorevole. Compresa qanche quella grande fetta di opinione pubblica che si dichiara “di religione cristiana”!
Allora è stato girato questo spot… in poco meno di due minuti, mostra una storia d’amore, con alti e bassi… il primo incontro, la spesa in due, le liti, i brutti eventi, la convivenza, le vacanze insieme… insomma una vita quotidiana normale come tutte, senza stereotipi e senza eccessi…

Questo spot, mi ha commosso… non solo perchè molto dolce e romantico, ma soprattutto, per la normalità e la quotidianità che viene mostrata… nessun eccesso, nessun stereotipo… ecco come gli altri ci guardano. Ma non in Italia. In Italia abbiamo gli stereotipi che ci rovinano… e ce ne sono per tutti… i meridionali sono fannulloni, i settentrionali sono razzisti, i siciliani sono tutti mafiosi, e i gay sono tutti effemminati e maniaci sessuali che amano travestirsi da donna e con l’hobby del vittimismo.
E purtroppo, la televisione è il principale mezzo di formazione dell’opinione pubblica. E quando in televisione fanno vedere sempre eccessi e stereotipi, ecco allora che l’opinione pubblica chiede sempre lo stesso spettacolo… eppure ci sono meridionali che lavorano onestamente facendosi un mazzo tanto, settentrionali che non sono affatto razzisti, siciliani onesti e non mafiosi (e sono la maggioranza), e gay che nono sono effemminati e maniaci sessuali e che non amano travestirsi da donna… ma che sono comunque vittime, di un immaginario davvero malato e perverso. E questo immaginario collettivo ha paura della normalità e della quotidianità di un gay… figuriamoci di due che stanno insieme.

Ecco perchè l’Italia non è un Paese europeo, ma un mediterraneo Paese contorto e complicato e grottesco.
Ragionando per stereotipi, abbiamo l’idea che gli australiani siano tutti come Mr Crocodile Dundee… praticamente un popolo di bifolchi! E invece questo spot è la prova del contrario.
Lo spot dice che “È tempo. Di porre fine alla discriminazione matrimoniale”.
Dovremmo fare lo stesso in Italia e dire che è tempo di porre fine a questa paura della quotidianità di noi altri (che non viene poi mai mostrata in televisione, se non con orribili storpiature), che siamo considerati diversi.
E che in fondo, poi tanto diversi non lo siamo affatto.

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