un altro tipo di freddo

A dicembre è normale che faccia freddo, ma il freddo di cui sto scrivendo, non si risolve “rosolandosi” davanti al termosifone, come le patate.
Un freddo così può coglierti anche ad agosto, con 40° all’ombra.  Come è successo a me. Un freddo subdolo che a volte non ti permette nemmeno di esprimerti.
Questo freddo ce l’ho addosso da qualche mese, da quando ho smesso di volermi bene l’estate scorsa. Non so spiegarmi perchè… è un freddo che mi ha colto impreparato. La scorsa primavera ho frequentato un ragazzo ma la cosa non è andata avanti perchè non era maturo… anche se ha un anno più di me, quand’ero con lui mi sembrava di stare con un ragazzino di 15 anni. Poi a giugno sono andato ad Amsterdam. A settembre mi davo da fare su più fronti. Ma questo freddo non passava.

La scorsa primavera mi sono quasi innamorato, ma quando mi sono reso conto che non sarebbe andata, ho cercato di chiudere gli occhi e darmi coraggio e speranza, in modo da trovare una soluzione, ma non ce ne è stato il tempo. Infatti lui si è preso una prima pausa di riflessione e me lo dice con sms… e ok, poi una seconda pausa (anche quella, con sms)… e quando è “tornato” (sempre con sms) non ho voluto più saperne. Cerco qualcuno che mi stia vicino senza starmi addosso, che sia al mio fianco quando necessita non che sia uccel di bosco. I latini dicevano che “la virtù sta nel mezzo”! E se l’impero romano è durato così tanto, ne sapevano davvero di buone!
Qualche settimana fa, ci siamo beccati via chat, e abbiamo in un certo senso litigato… a distanza di qualche giorno mi son chiesto perchè c’ho dato peso, visto anche che ormai non me ne importava più niente.

Il ritorno da Amsterdam non mi ha giovato granchè. L’effetto di quella vacanza è passato via velocemente e non sono più tanto sicuro di riuscire a farmi un’altra vacanza all’estero anche se la vorrei tanto… la vita quotidiana con la sua routine mi stanca e mi priva di energie con cui vorrei fare tante cose… forse troppe per essere un ragazzo solo. Dal mio ritorno ho cominciato a riflettere sul mio posto al mondo, su quello che faccio ogni giorno e su quello che lascio al mondo, sulla mia vita sociale, sulla mia insoddisfazione sempre più cronica. Sulla mia ironia.
Qualcuno mi ha detto che la mia ironia è atroce ogni tanto… ma come diceva Andreotti nel film “il divo”, “ogni cura efficace è atroce”. La mia aggressività, la mia rabbia, le sfogo così.

E ad agosto è arrivato questo freddo.
Ho capito allora che nonostante le apparenze, avevo smesso di volermi bene perchè mi consideravo una discarica umana.
Porre un rimedio è difficile.
Ed è da agosto che ho cominciato non frequentare più i blog su cui lasciavo spesso commenti, non andare più alla piscina comunale, non prendere parte agli eventi della mia città… e pensare a quanto ero felice quando cambiai la residenza! Pensavo che non avessi più ostacoli davanti a me per realizzarmi nella vita… ma poi arrivò la crisi e nonostante tutto cercai di non essere pessimista. Da allora sono passati 3 anni, ma cazzo se non è facile…

Stamattina, mentre rientravo da una nottata di bagordi, la prima dopo 3 mesi, riflettevo su tutto questo e mi chiedevo se era solo l’effetto del crescere, dell’avanzare del tempo, della crisi dei 30 anni che inesorabilmete si avvicina sempre di più. Non sono riuscito a spiegarmi il perchè mi sia piombato addosso questo maledetto freddo. Ma ascoltando la mia musica in mp3, mi sono reso conto di una cosa… che è vero quel che diceva la Raffaella nazionale… “a far l’amore, comincia tu!”

 

Se non comincio io a “far l’amore” con me stesso, chi ci penserà?
Ho già cominciato due settimane fa… mi lascio un bacio perugina sul comodino per quando mi sveglio, ho messo alcune belle foto – che mi ricordano bei momenti – in giro per casa, e inoltre, non bado al percorso che devo fare ma bado al percorso che ho già fatto, e soprattutto, lo vedo con soddisfazione! Tutto, sin dagli inizi, anni e anni e anni fa!

“se lui ti porta su un letto vuoto, il vuoto daglielo indietro a lui – fagli capire che non è un gioco, fagli capire quello che vuoi – e se si attacca col sentimento portalo in fondo ad un cielo blu, le sue paure di quel momento le fai scoppiare soltanto tu!”

Sembra poco, ma non è… quest’altro tipo di freddo ha cominciato già a scaldarsi.

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