Due settimane di ordinaria follia

Sono tornato domenica dalla calabria saudita e ho ancora i segni della mia permanenza lì.

Il primo giorno, lo sportello bancomat mi frega la carta e non me la ridà manco a tentare di sfondarla… il simpaticissimo (come un calcio in culo) direttore di agenzia, pur conoscendomi, non ha voluto ridarmi indietro la mia carta bancomat, e mi ha detto un sacco di cazzate per levarmi di torno. Ho avuto conferma dalla mia banca che il suddetto figliolo di padre ignoto e di madre signorina, poteva benissimo ridarmi la carta, daltronde mi conosceva… a saperlo avrei usato la mia miglior diplomazia… un calcio ai denti, ben piazzato!

Ho portato mia sorella in giro a farle vedere la SUA terra (mia non lo è mai stata e ora meno che mai!!!), facendole vedere città e paesi, e facendola sentire un pò speciale, portandola ai ristoranti e facendole alcuni regalini… ma alla fine, mi sono reso conto che mia sorella non è affatto diversa da mio padre… entrambi sono due stupidi idioti egoisti asociali incapaci di provare alcuna emozione umana che non sia connessa all’esclusivo loro soddisfacimento personale. Ho dato perle ai porci!

Venerdì scorso ho portato mia sorella in giro in un centro commerciale e insieme a mio padre (perchè lui la macchina non la da a nessuno, manco fosse una Ferrari/Lamborghini/Maserati nuova di concessionaria), hanno cominciato a battibbeccare, e mentre io cercavo di salvare la giornata in tutti i modi possibili ed immaginabili, loro hanno continuato a battibeccarsi a vicenda fino a quando ho perso le staffe. C’hanno messo 40 minuti a farmi persere le staffe. Quando perdo le staffe, anche il diavolo scappa via lontano da me! Se mi schiuma bava dalla bocca, non è rabbia, è IRA FUNESTA! Ho gridato loro quello che mi passava per la testa da quando sono arrivato li, e quando ho finito, ero cosi sfiancato che mi sono accasciato su una panchina senza riuscire a respirare.
NEI SUCCESSIVI 35 MINUTI, MENTRE SENZA FIATO CERCAVO DI NON ACCASCIARMI SU QUELLA FOTTUTA PANCHINA (quelli che vanno a dire che “su al nord” nessuno si cura se una persona sta male, sbagliano di grosso… a Reggio Emilia, un calo di pressione e vengo accompagnato a casa mentre un quasi collasso in terronia e nessuno mi ha guardato di striscio!), I DUE IDIOTI HANNO ASPETTATO ALL’INGRESSO SENZA MANCO VENIRE A CERCARMI PER CAPIRE SE LI ASPETTAVO O SE MI FOSSE SUCCESSO QUALCOSA!

Ma stupido io che non ci pensavo più. A quanto sia folle andare a massacrarsi le vacanze lì, con tutta quella gente che non ti saluta ma sotto sotto invade senza ritegno la mia vita e quella degli altri. Andare in quella terra è per me deleuterio, è una terra bellissima, ma ogni volta che ci vado deve sempre succedermi qualcosa… beh, di sicuro non avrò più da pormi il problema di dire alla mia famiglia che sono gay… non ci vado più! Se ho voglia di vedere mia mamma (alla quale ho implorato di venire via, ma ha rifiutato) vado giusto tre giorni e poi riparto immediatamente. L’unica creatura felice di rivedermi era la cagna randagia del quartiere, che dopo 4 anni che non la vedevo, mi ha riconosciuto venendomi incontro scodinzolando e facendomi le feste. C’avrei giocato volentieri anche un’oretta se quella stupida di mia sorella non avesse una fobia per i cani… Per quanto mi riguarda, visto anche il modo in cui NON sono stato salutato alla mia partenza, io non ho più né una sorella, né un padre. E smetto già da ora di stare in pena per loro visto che di me non gliene frega una benemerita cippa!

Tutto ciò mi ha fatto star male e continua a farmi star male… ho delle tachicardie per l’agitazione e la pressione alta… e in più, queste due settimane mi hanno fatto pensare a tante cose, e a pormi delle domande a cui solo io – come Marzullo suggerisce – posso rispondermi: sono arrivato a chiedermi se faccio volontariato è per occuparmi degli altri per non occupami di me stesso?
Ma come sono arrivato a questo punto? Dove mi sono perso?

Una sola cosa è chiara: l’anno prossimo, fidanzato o single che sia, me ne vado in vacanza all’estero! (E comunque non nel Regno delle Due Sicilie o in Calabria Saudita!)(Fa troppo male…) Magari …

Lavoro tutto l’anno, almeno per le vacanze voglio divertirmi! Di certo non riperterò queste due settimane di ordinaria follia!

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4 thoughts on “Due settimane di ordinaria follia

  1. ah come ti capisco…sono anni che non torno nel profondo sud, l’emozione di vedere la costa dall’aereo, si spegne non appena atterriamo. e dopo qualche ora vorrei anticipare immediatamente il rientro…. mi manca, ma non ci torno…

    • io niente aereo… vado treno… mi gusto con gli occhi tutta la costa tirrenica da Maratea in poi… ma quest’anno non son riuscito a vederla a causa di un veneto rompiballe che voleva il buio assoluto e la tendina comlpetamente abbassata… da un viaggio così, senza il piacere di rivedere la mia bella costa, cosa mi dovevo aspettare? ma mia mamma mi mancava troppo… se ne potesse venire via almeno…

      • io non ho più nessuno che mi aspetta lì, e forse anche x questo non sono più tornata. ma mi manca, lo ammetto. quei colori non riesco a trovarli in nessun altro posto…
        sono emigrante inside…

  2. Pingback: Addio 2012, a mai più! « Tαξίδια είναι το όνειρό μου και η αμαρτία μου

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