E adesso è toccato al divo Giulio…

Ormai lo davamo davvero per eterno, Giulio Andreotti…

…sempre presente nella politica italiana, dalla Costituente fino ad oggi… anzi anche da prima, da quando nel 1942, cominciò ad avvicinarsi ad Alcide De Gasperi e alla Democrazia Cristiana. Ad oggi, era l’ultimo padre costituente ancora in vita, l’ultimo “mostro sacro” del potere e della “prima repubblica” nonché depositario di tutti i suoi segreti, l’ultimo statista italiano conosciuto all’estero come in patria.
Ha visto l’ascesa e la caduta di tanti leader, nonché anche la loro morte… Margaret Thatcher, morta poco tempo fa, ad esempio era più giovane di lui di 6 anni!
Aveva la battuta pronta, sagace e spiazzante, a volte perfino irriverente, ed aveva senso dell’umorismo da vendere ma che usava solo quando l’occasione ne dava opportunità, mai quando era il momento serio, mai fuori luogo. (Cosa che altri politici di oggi dovrebbero imparare!)
Agli albori di questa “terza repubblica” così uguale alla seconda, ha visto perfino i post-comunisti morire (o quasi) democristiani!

Il film “il divo” ne fa un ritratto spiazzante che solo la storia, fra anni ed anni, ci dirà quanto fosse vicino alla realtà.
Come la morte della Thatcher, anche la sua morte genera una marea di battute e di vignette su internet e su facebook, che presto potrebbero riempire un libro. Le più leggere sono “non sarà sepolto, sarà insabbiato!” oppure “per essere sicuri, aspettiamo il terzo giorno!”, mentre altre battute pesanti riguardano invece la forma del funerale strettamente privato, e che non voglio riportare.
Bastano già le foto che certamente non saranno usate per la lapide! 😛

Un uomo all’antica che sui diritti civili degli omosessuali ha sempre sparato pareri negativi ed opinioni contrarie. Era il suo pensiero, frutto di una generazione cresciuta – nonostante tutto – a balilla e olio di ricino. Ma – nonostante tutto – fu il primo a volere e ad avere una donna come ministro nel suo governo (Tina Anselmi, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel III° Governo Andreotti), fu più volte Ministro degli Esteri dal 1983 al 1989 sotto i governi di Craxi prima, e di Forlani, Goria e De Mita poi, e come tutti sanno, 7 volte Presidente del Consiglio anche se pochi sanno che il suo primo mandato fu il più breve della storia repubblicana… 9 giorni! (Ma fu anche la causa delle prime elezioni anticipate, quelle del 1972!)
Beh, poi chissà… forse questo è un segno, che le cose stanno per cambiare davvero…

Addio Senatore!

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One thought on “E adesso è toccato al divo Giulio…

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