M’è passata la fame! – Desperate Housebachelor #10

È domenica.

Quello che si definisce il “giorno di riposo” o che almeno così era fino al 2012, quando il Governo Monti – su prescrizione del precedente Ministro del Turismo, la Brambilla – liberalizza gli orari del commercio.

Fino ad allora, mi piaceva, la domenica, fare una passeggiatina per la circonvallazione fino alle 11 e poi arrivare a casa e cucinare qualche delizioso manicaretto, pianificato la settimana prima. Pasta al forno, gatò di patate, polpette, polpettone, pasta al ragù (fatto da me), arancini, ciambelle, tortino al cioccolato, pizze varie, crostate, e via dicendo.

 

Cucinare era uno sfogo piacevole e in qualche caso, se c’erano dei problemi, riuscivo a risolvere tutto brillantemente, ma ora, con la crisi e le domeniche lavorative, che hanno rovinato ogni frangia del commercio, si lavora così male, che cucinare non è più un piacevole sfogo, ma una scocciatura!

Questa domenica, scoglionato dal mondo ed ancora in fase misantropa, dopo aver sturato il lavello della cucina a fatica con ventosa e mocio (non chiedetemi altro!!!), volevo concedermi un bel pranzetto ma senza impacciare così tanto… meno male che ieri, invece di andare a ruzzare ai Petali, ho comprato alcuni surgelati. … … … No, non me li son goduti.

Per la terza volta, la Findus ed i suoi “Salti in padella” mi hanno rifilato una vera e propria “sola”, tanto che a casa mia, oggi, hanno fatto più salti in padella le madonne e i p.d. (le bestemmie, non il partito!) che i bucatini surgelati della suddetta Findus!

foto di Francesco Eftapelagos.

Come potete forse notare dalla foto, nella padella c’erano parecchi cubetti di sugo e pochissimi bucatini. A fine cottura il quadro che si presentava ai miei occhi era orribile… mezzo piatto di bucatini in un mare di sugo all’amatriciana! Ho dovuto prendere una pentola e buttare un altro pochetto di bucatini, aspettare che si cuocessero al dente e poi buttarli nella padella una volta scolati.

A questo punto, il filetto di vitello è tornato in frigo insieme alle patate prezzemolate.

E mi sono messo a tavola intorno alle 14 invece che alle 13… …con dei bucatini a doppia cottura, un sugo all’amatriciana che non sapeva di sugo, il guanciale che non aveva sapore. Bene… io le guance da porgere le ho finite e la Findus ha perso un cliente affezionato!

Dopo esser stato privato del piacere di lavorare (che grazie alle domeniche aperte, e a certe masse di consumatori ignoranti ed egoisti, oltre a politici di merda che l’hanno permesso, si lavora poco e male per tutta la settimana!) e del piacere di progettare un futuro (con questa crisi che ti puoi mai progettare??? Comprarsi una casa, una macchina? Figuriamoci l’amore!) ora mi sento privato di quel piccolo ultimo piacere universale che mi era rimasto… gustarmi i miei manicaretti la domenica o comunque di un pranzo che si possa definire davvero tale: o lavoro, o non ho il tempo di fare un pranzetto decente.

M’è proprio passata la fame!

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