L’uomo della mia vita

FERMI TUTTI!! QUESTA È LA RECENSIONE DI UN FILM DI 10 ANNI FA!!!!

NON L’ANNUNCIO DEL MIO FIDANZAMENTO!!!
(Quello sarebbe non una recensione, ma fantascienza allo stato puro!)

l'uomo della mia vita

(“Affascinante” può darsi… “Toccante“… un par de ciufoli! Pubblicità ingannevole!)

Questo film francese in dvd, acquistato qualche tempo fa, era caduto nel dimenticatoio fino a quando, domenica scorsa, un amico venuto a farmi visita dopo un mio recente intervento di asportazione calazio, ha portato un pò di patatine e coca-cola, e come ai bei vecchi tempi, ha proposto di vederci insieme un film e commentarlo al momento.

Trama: Frederic/Bernard Campan, sposato con Frederique/Lèa Drucker, è in vacanza in Provenza con la famiglia (suocera compresa) ed alcuni amici, e già che c’era, anche con una “ragazza alla pari” che cantava con la chitarra come la Carla Bruni. (No, non è interpretata da Carla Bruni!)
Nel villino accanto al suo abita Hugo/Charles Berling, svizzero, abitante del posto, omosessuale disinibito, viene invitato per un barbecue e si apre con loro dialogando a tavola del più e del meno.
Finita la cena, i due uomini semi ubriachi continuano a discutere del più e del meno e si raccontano e si confrontano: sono l’uno l’opposto dell’altro! Dove Frederic vede una coppia romantica o un capanno che nasconde una sua musica, una sua storia o ancora l’amore che si avvolge su un tango, Hugo vede rispettivamente l’amore dell’idea dell’amore e non delle due persone, un misero capanno abbandonato a se stesso con le pareti rivestite di fogli di giornale, e un ballo meccanico i cui passi sono ostinatamente sempre uguali nonostante i ballerini cambino.

Insomma, il film si sviluppa tra mattinate di jogging, bambini col complesso di Edipo, mogli che impazziscono di gelosia, mariti in cerca di scappatelle, ragazze alla pari in fuga, una vecchietta che non si ricorda nemmeno se le manca fare l’amore, e soprattutto… metafore e flash back!

Infatti tutto si dipana da quella discussione pacata e alcolica che si è svolta quella notte e fino all’aba, rivissuta nei vari flash-back lungo tutto il film.
Nonostante il “life-style” alquanto edonistico e libertino, l’elvetico Hugo ha il suo vissuto ed i suoi conti col passato da sanare, e Frederic tanto convinto di amare la moglie non lo è più.

Il cast è stato davvero bravo (in particolare la Drucker), ma la trama è piuttosto farraginosa. Più che una commedia, pare un film d’essai! Buona comunque la regia, e la colonna sonora è abbastanza buona e non pesante. Ma per certi aspetti, è uno di quei film francesi da stereotipo del film francese!

Il finale, non ve lo spoilero, ma vi avverto:  fa cagare!
Se volete vedere un film romantico, con lieto fine, che non sia smelenso… bene: questo non è il film che fa per voi!

Meno male che l’ho visto in compagnia, se l’avessi visto da solo, alla fine del film, avrei estratto il dvd dal lettore e l’avrei lanciato dalla finestra inneggiando il fantozziano pensiero sulla corazzata kotionky! Quanto ai commenti che abbiamo fatto… si, abbiamo riso a crepapelle! Commenti degni dei due vecchietti del muppet show. 😉

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