Non posso proprio stare zitto.

lgbt_rainbow_flag_in_windLo scorso 19 febbraio, ho affrontato un piccolo intervento di asportazione di un calazio.
La tempestività dell’intervento ha posto fine alle mie ferie invernali per dare inizio ad un periodo di malattia che si sarebbe dovuto concludere lo scorso 3 marzo. Invece in seguito ad una caduta casalinga e ad un bubboncino non notato un mese e mezzo fa, mi ritrovo con un buco di drenaggio sulla schiena per una ciste sul coccige incisa d’urgenza (avevo già un febbrone a 40°) poco prima del termine della mia malattia. Insomma, mi ritrovo una scatola del kleenex poco sopra il fondoschiena, ed è l’unico modo che ho per dirlo per non lasciarmi abbattere. Ed essendo un pessimista superstizioso, è meglio così!

Non posso starmene zitto vedendo tutto quello che succede fuori casa mia. A partire dal 19 febbraio, molti sono i malumori che mi sono preso guardando i tg nazionali. L’avvilente spettacolo che abbiamo assistito al Senato non mi ha affatto sorpreso ed anzi, pare un copione che è meglio posare da parte, senza dimenticare. Me lo sentivo che sarebbe andata così male, perché in fondo, nel nostro discutibilissimo Parlamento, una seria Legge sulle Unioni Civili (guai ad osare il termine “Matrimonio egualitario”), non la voleva nessuno. Nessuno!

Italia rainbowDico questo perché la mia lunga esperienza di elettore attento e deluso e turlupinato e tradito, stuzzica di continuo lo sdegno che ho dovuto sopportare. E anche perché questa volta, avrei voluto davvero rimettere piede a Roma, anche solo per lanciare qualche dozzina di uova marce a quei trecentodieci Giuda (ne salvo solo 5) che siedono fra i banchi di Palazzo Madama. Il 24 febbraio, in molti sono scesi a Roma per una manifestazione spontanea davanti alla sede del Senato della Repubblica, e nessuno di quei politicanti se lo aspettava: la prova è la polizia mandata ad impedire al corteo improvvisato, partito da piazza delle cinque lune, di arrivare alle porte del suddetto Palazzo romano. Il giorno successivo, il DdL Cirinnà, svuotato di molte sue parti importanti, è stato approvato grazie ai voti del NCD. Un partitino nato dopo le elezioni, che vale meno del 2% e che purtroppo fa da ago della bilancia nella tenuta di questo Governo… basta vedere con chi si è accaparrato un Ministero delicato come quello della Sanità. Giochetti infami da far rimpiangere la prima Repubblica!

A seguito di ciò, negli ambienti dell’attivismo lgbt, è stato un continuo discutere su chi avesse la colpa politica del disastro. Perché è così che è stato visto lo stralcio delle adozioni del figlio del/della partner, e lo stralcio del vincolo di fedeltà. Quest’ultimo, a vanto e gloria del partitino che fa capo al nostro Ministro degli Interni, che – parole sue – si vanta di aver “fermato una rivoluzione antropologica contro natura!”

Negli ambienti attivisti, è stato un continuo discutere “colpa del m5s”, “colpa del pd”, “colpa dei teo-dem”, eccetera eccetera. E spero che alcuni di voi vogliano rispondere a questa mia domanda: nessuno ha pensato di mettere da parte questa diatriba – per me sono tutti colpevoli senza distinzione – e di ricordarsene quando sarà utile alle prossime elezioni politiche, fra due anni?roma5marzo

È stata organizzata una manifestazione il 5 marzo. Ed io, convinto di rientrare al lavoro il 4, ero già sicuro che non sarei riuscito ad andarci. Come tutte le volte, negli ultimi 11 anni, per un motivo o per un altro, non sono mai riuscito a rimettere piede a Roma (al di fuori delle stazioni ferroviarie). Piazza del Popolo con circa 40.000 manifestanti è sicuramente una piazza più pesante di quella del Circo Massimo, nemmeno lontanamente riempito all’ultimo “family day” organizzato da quella infame accozzaglia di cattofascisti. Il 5 marzo, cittadini italiani sono scesi in piazza per ricordare all’organo legislativo di questo Paese che esiste una società civile che non vuole e non merita di essere oltremodo ignorata. E lo vuole ricordare anche a quegli arroganti e prepotenti che vanno nascondendosi all’ombra di una croce e di un fascio littorio. È stata una cosa potente.

manifestazione 5 marzo

Quello che io spero adesso, è che non si riprenda a discutere e a perdere tempo. Già un assaggio si è avuto: un dimostrante a piazza del Popolo c’è andato con una foglia di fico ed una bandiera arcobaleno a mò di mantello. Personalmente anch’io l’ho trovato fuori luogo ma è stato il suo modo di scendere in piazza e non posso criticarlo. Sui social sono già circolate le foto di questa persona e i commenti pesantemente a suo sfavore. E molti altri commenti che invece lo difendevano a spada tratta… dando del “bacchettoni” a chi invece criticava. Lo stesso manifestante ha al suo conto una storia da attivista certo meritevole. Ed io proprio per questo non posso criticarlo.

Ma quello che invece voglio chiedere a tutto il movimento lgbti italiano, e lo chiedo con insistenza e a gran voce è: vogliamo mettere da parte questa pagliuzza nell’occhio e rimanere uniti e compatti come una trave per sfondare il fronte omofobo? Vogliamo rimanere concentrati sul pezzo? Il fronte sta per cedere ed è questo il momento in cui prestare la massima attenzione, perché lo sanno anche loro che stanno per perdere e non risparmieranno nefandezze ed immoralità in questa battaglia, proprio come i nazisti, che dopo il 1943 cominciarono i rastrellamenti ed i crimini peggiori!

#temposcadutoConcentriamoci e restiamo uniti e compatti per chiedere a voce alta e coi piedi ben piantati per terra, di non perdere tempo: fra meno di due anni, scadrà questa XVIIma legislatura, e se il DdL non sarà stato approvato, cadrà nel vuoto. Per l’ennesima volta, i nostri diritti non saranno riconosciuti!

Non perdiamo tempo, chiediamo alla Camera dei Deputati di migliorare la Legge da rinviare al Senato (e li dovremo poi davvero assediarli!) e chiediamo di rimettere mano al DdL contro l’omofobia, che approvato da una camera dopo l’emendamento Vietti che tutela i peggiori omofobi (i cattofascisti, per intenderci) dall’applicazione della Legge stessa, ormai è rimasto fermo e dimenticato nei cassetti dall’autunno 2013!

Questo è il momento per farlo, e non posso proprio stare zitto.
Nessuno di noi può più!

Annunci

One thought on “Non posso proprio stare zitto.

  1. Pingback: Questione di “polso” | Tαξίδια είναι το όνειρό μου και η αμαρτία μου

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...