A cosa serve San Valentino? – 2a parte

Come affermato nel post precedente, questo articolo è stato diviso in tre parti per via degli argomenti trattati. La terza parte, uscirà fra 24 ore circa. Sempre se avrò voglia di terminarlo. Si consiglia di ascoltare anche i brani che non sono stati scelti in maniera casuale, anzi!

Buona lettura e buon ascolto!


20 agosto 2005, Teramo
Due ragazzi camminano per il centro storico, deserto quella notte, dopo aver cenato insieme e parlato a lungo, stavolta dal vivo e non per email come dallo scorso marzo erano soliti fare. Ad un tratto uno dei due si ferma e afferra l’altro per le spalle, lo porta sotto l’arco al riparo dalla luce del lampione e si baciano con trasporto. L’altro ragazzo non credeva di poter provare di nuovo qualcosa di simile. Non così a breve dopo la tragedia… Sembrava un sogno, ma stavolta non voleva commettere errori, a costo di lasciare la sua casa. Qualunque cosa potesse accadere, non avrebbe permesso al destino di ostacolare di nuovo l’amore.

26 novembre 2005, Roma – Stazione Termini
Le speranze avevano mosso un ragazzo a trasferirsi per amore. Un nuovo amore. Qualcosa che potesse far dimenticare la morte. E invece no, il ragazzo scoprì di non essere ricambiato dopo aver rinunciato al suo lavoro per trasferirsi a Teramo prima e a Pescara poi. Un guaio dopo l’altro, il lavoro precario in abruzzo sparito, e una dozzina di giorni passato inosservato nella stazione cercando di non spendere niente, in balia di un dubbio: tornare a casa dei propri genitori con una mano davanti e una di dietro, con tutti i giudizi negativi e le paternali conseguenti il fallimento, o farla finita buttandosi nel Tevere?
L’ultima notte, il vero amore si porse a dare consiglio nell’unico luogo possibile: il sogno. E svegliatosi alle 3 del mattino, uscito dal suo nascondiglio perfetto, il ragazzo si avvicinò ad una biglietteria automatica e fece il biglietto più economico per tornare a casa. Pagando, gli rimasero 20 €, e le conseguenze dei suoi errori, dell’amore non ricambiato, e del lutto che ancora provava nel suo cuore.


2 luglio 2009, Sant’Ilario
Dopo aver mangiato insieme, due ragazzi si dirigono a casa di uno dei due. Mentre guida, il ragazzo lascia la sua mano sul pomello della leva del cambio e muovendo due dita, cerca di attirare l’attenzione dell’altro ragazzo. Gli afferra la mano e la tiene stretta, quella sera sarà speciale. Sarà per la prima volta sul letto di qualcun altro, timoroso di provare dolore, e trovando invece un amante premuroso, dolce, sensibile e passionale allo stesso tempo.

22 settembre 2009, Bologna
Sull’autobus per andare al lavoro, un ragazzo con gli occhi rossi è in balia della rabbia e non vede l’ora di scendere per fumarsi qualche sigaretta prima di attaccare al lavoro e di bere qualche drink superalcolico dopo il lavoro, prima di riprendere il treno per tornare a casa. Quel mese di trasferta sembra non finire mai, e col cuore infranto, ancor di più.
Il giorno prima, mentre stava recandosi a Bologna con il regionale del mattino presto, mandò un sms al suo innamorato “buon inizio d’autunno, mi manchi!” ricevendo per risposta qualche ora dopo un sms con su scritto “voglio vederti stasera, dobbiamo vederci, voglio parlarti”… …12 ore dopo, con un giro di parole durato un quarto d’ora, quest’ultimo rispose a quel sms dicendo chiaro e tondo che non gli mancava per niente.
Era solo una storiella estiva senza importanza, preferiva star da solo.

29 settembre 2009, Reggio Emilia
Quella trasferta sembrava non finire mai, e quel ragazzo era talmente esausto da essersi addormentato sul treno prima e sul’autobus poi… dovette scendere alla fermata vicino al capolinea e attendere in quel vasto parcheggio l’autobus che lo portasse indietro, ma riconobbe un’auto con a bordo il ragazzo che una settimana prima gli aveva spezzato il cuore. Stava staccando il labbro superiore di un altro ragazzo dal fisico molto più tonico. E mentre loro si concedevano l’uno all’altro, il ragazzo alla fermata attuò la sua vendetta, soddisfacendo il suo ego ferito ma rimanendo col cuore svuotato.


10 ottobre 2010, Reggio Emilia
Un ragazzo pianifica di vedersi con la sua nuova fiamma, un angelo biondo che poco più di due mesi prima, aveva conquistato con pochi gesti semplici il suo cuore.
Dopo aver mandato un sms, riceve la risposta negativa di quest’ultimo ma dopo neanche pochi minuti, un altro sms svelava l’inghippo… si stava vedendo con una ragazza.
L’incredulità lasciò spazio alla rabbia quasi subito. Ancora una volta, una presa in giro.
Adesso basta farsi mollare, adesso basta farsi prendere in giro.

Settembre 2011, Reggio Emilia
A quasi un anno di distanza, il ragazzo tornava a casa quando nella distesa estiva di un locale, vide il suo ex angelo biondo in compagnia di una ragazza incinta e di una coppia di loro amici. Rapidamente il ragazzo si sedette in modo da farsi vedere dall’angelo biondo e dalla sua compagnia. Il ragazzo ordinò un long drink e cominciò a sorseggiarlo in maniera esasperatamente lenta ammiccando e facendo smorfie rasenti l’osceno in direzione del ragazzo biondo che cominciava a sudare sempre di più. Dopo un’abbondante mezzora si alzò e si avvicino a lui e alla sua compagna, E quando aprì bocca, il biondo sudato e bianco in volto, trattenne il respiro, mentre la ragazza incinta ringraziò il ragazzo in piedi per averle detto che era caduto il suo foulard, neanche se ne era accorta.


23 aprile 2011, Modena, Bologna, e Reggio Emilia
Un ragazzo che ha finito di lavorare si precipita in stazione per prendere il treno che porterà lui ed il suo ragazzo – salito a Reggio Emilia – a Bologna. Fa giusto in tempo ad arrivare e salire su una vettura a caso, per poi cercare il ragazzo che lo sta aspettando.
Lo trova due carrozze dopo, che parla con un altro uomo. Per un attimo un campanello d’allarme suona agitato dalla gelosia, ma il sentimento calma l’anima, nessuno è perfetto.
Un salto alla libreria gay, una cena sotto le due torri (o quasi), e si rientra a casa a Reggio Emilia. Si festeggia un mese di relazione con una notte di passione. E pazienza se uno dei due vuole la colonna sonora.

26 giugno 2011, Amsterdam
Un ragazzo cammina lungo i canali della capitale olandese con in mano la sua fotocamera, dopo aver visto musei, e fotografato piccoli particolari che attirano la sua curiosità, il suo occhio, un sorriso. Il telefono riceve un sms e la sua suoneria spaventa e fa andare via le oche che stava fotografando mangiare pezzi di pane buttati da una ragazza e da quella che ad un occhio attento sembra essere qualcosa di più di una semplice amica. Letto l’sms, il ragazzo è tentato di buttare il telefono nel canale, anche se in realtà vorrebbe buttarci il mentecatto che glielo ha mandato. Si trattiene a stento. Il pomeriggio rovinato da un’insulsa richiesta di scuse e un patetico tentativo di allacciare una relazione tossica e ormai disintegrata dalla vigliaccheria e dalla “voglia”, finisce in una birreria.

Ottobre 2011, Reggio Emilia
Un ragazzo è appena tornato a casa da uno speed date bolognese. Gli unici due interessati a lui erano un sadomasochista ed un insegnante sulla soglia della pensione. Qualche ora dopo, si mette in chat, alla ricerca di un incontro per dare libero sfogo ai suoi ormoni repressi. Invece litiga in chat con il ragazzo che ha mollato mesi prima e che gli aveva rovinato un pomeriggio della sua vacanza ad Amsterdam. Inorridito dalle bugie che si sono svelate in quella litigata, comincia a vomitare come se non ci fosse un domani. Chiama al lavoro e avvisa che non andrà perché sta male. Innervosito, comincia a bere del thè sperando che passi, ma niente da fare. E tra una tazza di thé ed una volata presso tutt’altro tipo di “tazza”, mette a fuoco una tremenda verità, svenendo sul pavimento.


Fine della seconda parte

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