Ops… m’è scappato un embolo! – Desperate Housebachelor #13

Sabato pomeriggio… arrivo a casa dopo il lavoro… doccia, relax, ripensamento sull’uscire… studio un testo tecnico sulla fotografia digitale… e ad un tratto, un tifone si abbatte in città!
Pioggia e grandine ed in grande quantità!

Una tazza di thè al limone mentre chiudo il libro e osservo fuori dalla finestra scendere l’equivalente di un ghiacciaio triturato.

Accendo il pc e mi connetto ad internet, e leggo le notizie e ne commento alcune su facebook.

Quando ad un tratto, la pagina facebook della Gazzetta di Reggio, pubblica questo:

screenshot_14_maggio

…e nonostante mi fossi ripromesso a gennaio di non spendere tempo a baccajare sugli animalari (gli animalisti sono tutt’altra cosa), mi parte un embolo e mi scappano i cavalli della ragione.

D’altronde… animalari e clero… ed io sclero!!!

Quello che segue è il mio commento chilometrico – infatti non c’è screenshot che tenga!!! – in cui espongo tutto il mio pensiero e mi chiedo chi lo leggerà fino alla fine. Ma soprattutto, vediamo quanti commenti di animalari e di filo-clericali mi malediranno!

Cosa ne penso???
Che si è accorto dell’esistenza degli animalari, ed io anti-animalaro, ed anti-clericale, sono perplesso. Voglio proprio leggere le perle di tutti quegli animalari che, in occasione di miei precedenti commenti sul divieto dei botti o sull’ingresso dei cani nei supermercati e nei negozi, mi hanno insultato ed assaltato, alcuni perfino spiando sul mio profilo le battutacce ironiche che scrivevo su quello che mi accadeva intorno! (L’ironia è una buona medicina, la mia preferita!)
Gli animalari sono persone esibizioniste che si credono superiori agli altri solo perché hanno un cane (o a volte anche un gatto) da esibire di continuo (“guardate, ho un animale e quindi sono meglio di voi e faccio quel che mi pare!”) e non sono certo degli animalisti! Gli animalari sono quelli che hanno rotto le balle a dicembre per il divieto (mancato) dei botti e quando mi sono espresso, me ne hanno dette di tutti i colori senza nemmeno capire quello che io proponevo (distinzione fra petardi e fuochi d’artificio: i petardi da vendere solo a maggiorenni con immagini sulle confezioni simili a quelle delle sigarette, con arti amputati e varie di danni derivanti da un uso irresponsabile e non corretto del prodotto; fuochi d’artificio permessi ma solo in zone individuate dalle autorità e nel quartiere adiacente, formazione e preparazione per eventuali padroni di animali sensibili residenti in zona, e maxi multa per chi sgarra)(inoltre la proibizione tout-court non viene mai rispettata: un esempio? le canne che per legge sono proibite ma che tutti si fanno!) o quelli che appena una nota politicante dai capelli rossi entra in un supermercato col cane, hanno detto che era un’importante conquista di civiltà! Civiltà un corno!!!
Io lavoro in un supermercato e so benissimo che ambiente è quello: mettere un animale in un carrello (che tutto sommato è una gabbia) e portarlo davanti al banco dei salumi facendolo impazzire per la fame con gli odori (di cibi che non possono certo mangiare lì), dove magari è pieno di gente con bambini rumorosissimi… avanti… è pieno di pessimi genitori, ora anche i pessimi padroni?
Inoltre vogliamo parlare dell’igiene? Se entro senza retina per capelli in certi ambienti, rischio una sanzione: il capello sulla pagnotta o sul petto di pollo, vi fa schifo, il pelo del cane no???!!
Ma esibirsi, per loro, è certo meglio che prendersi la RESPONSABILITÀ DI PRENDERSI CURA DI UN ALTRO ESSERE VIVENTE! Perché è questo un cane: un essere vivente. Bisognoso di cure e di affetto, come tutti gli altri esseri viventi, a 2 o a 4 zampe!
A me piacciono sia i cani che i gatti, ma vivendo in un bilocale di 50 metri quadrati, senza balcone, giardino, o cortile, e stando quasi tutta la giornata fuori casa per lavoro o altro, cosa mi prendo a fare un cane? Prendo un essere vivente e lo chiudo in uno spazio limitato, a soffrire di solitudine per buona parte del giorno, solo per avere una creatura che quando arrivo a casa mi fa le feste?
No. Io non sono così EGOISTA.
Preferisco vivere da solo, senza condannare un altro essere vivente a vivere una solitudine simile alla mia.
Quanto al Papa… con tutti i miliardi di euro (si, miliardi!!!) che si prende il Vaticano e la Chiesa con il meccanismo dell’8×1000, quanti di questi soldi vanno DAVVERO ad aiutare concretamente chi ha bisogno?
Invece di ristrutturare il mega attico di Bertone, o di pagare l’avvocato a Don Seppia e pedofili vari, o di sostenere campagne di disinformazione di associazioni (sedicenti) cattoliche contro l’aborto o contro l’eutanasia, o contro la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili, o contro i diritti civili delle persone lgbt, o di sostenere le spese per un ex-Papa o di vescovi e cardinali che prendono al mese uno stipendio pari a metà di quello di un deputato, e altro ancora… non sarebbe meglio spendere TUTTO QUELL’AMMONTARE in opere di sussistenza ai bisognosi?
Baahh… io la pianto qui. Ho scritto quello che pensavo e son curioso di sapere chi leggerà tutto questo mio pensiero, fino alla fine!

Sarò stato sufficientemente chiaro, o mi dovrò sorbire l’assalto di animalari e filo-clericali insieme? 

Il mio grosso grasso matrimonio greco 2

Lo ammetto… non ho saputo resistere al richiamo della famiglia Portokalos.
Ma per motivi personali e organizzativi, ho aspettato un po’ a fare la recensione di questo film…

locandina_il_mio_grosso_grasso_matrimonio_greco_2

Nello scorso film, abbiamo lasciato Toula Portokalos/Nia Vardalos e Ian Miller/John Corbett, mentre accompagnavano la loro figlioletta verso la scuola greca, passando davanti la casa di famiglia, con i nonni e gli zii che salutavano… …quella bambina, Paris/Elena Kampouris ha adesso 17 anni e sta passando quella stessa fase che sua madre passava nel primo film. Ha una cotta per un ragazzo, sogna di andare in un’università piuttosto lontana, non sopporta a pressione di una famiglia così coesa ed invadente.
Mentre Toula cade nel ruolo della tipica madre mediterranea e apprensiva, facendo suoi gli errori (e le battute) dei suoi genitori, Ian cerca di riavvicinare madre e figlia. Insieme, i due coniugi cercano anche di ritrovare la passione di un tempo, ormai sopita, ma i guai – e le tresche – collaterali della famiglia Portokalos, sono dietro l’angolo!
Infatti, il buon vecchio Gus/Michael Constantine, cercando delle prove della sua diretta discendenza da Alessandro Magno, trova una pecca nel suo certificato di nozze… Maria/Lainie Kazan la prenderà in parte bene, in parte no. Ogni cosa andrà inaspettatamente al suo posto, per tutti.

La regia di questo sequel è diversa dal precedente ed il ritmo infatti ne risente. Anche la colonna sonora è un po’ più “aggiornata”. Ci sono tutti i personaggi del primo film, dallo zio Taki/Gerry Mendicino, ai cugini Nikki/Gia Carides, e il fratello di quest’ultima, Angelo/Joey Fatone – anche se il marito di Atena non l’ho manco notato – e a sottolineare la natura commerciale del film (come ogni sequel che si rispetti), la rigidità dei personaggi è un po’ più allentata. Ma non troppo! Nel primo film, non mi sarei mai aspettato di sentire i consigli di zia Voula/Andrea Martin su come ravvivare il rapporto di Toula e Ian! (Giusto per dirne una, ma lo vedete in parte anche nel trailer!)
La nonnina – cara vecchia Yia-yia/Bess Meisler – è ancora viva e vegeta e stupirà più che mai. Anche la vicina rompicoglioni è viva e vegeta… e più stronza che mai! Una cosa che c’è l’avevo immaginata… peccato aver sbagliato il personaggio…

Ma il punto che più mi ha colpito, è stata la reazione ad una cosa che avevo intuito… un personaggio verrà allo scoperto e la reazione della famiglia mi ha colpito moltissimo.
Un po’ come un pugno nello stomaco perché davvero vorrei vivere io stesso quella reazione. Non dico di più, per non far troppo spoiler, ma dovevo dirlo.

Assolutamente da vedere!

Storie pazzesche

Da che mi ricordi, era dai tempi de “La comunidad” che un film spagnolo di questo genere riceveva una simile pubblicità nel nostro Paese…

 …e ora come allora, il trailer lo presenta un po’ più comico di quello che in realtà è.

Questo genere di umorismo nero è molto meglio apprezzato in Spagna che da noi, ma ciò non toglie che questo film è stato realizzato con molta sagacia e intelligenza. Almodovar – che ha prodotto ma non diretto questo film – sa il fatto suo!

Innanzitutto partiamo dal presupposto che questo film è composti da vari episodi senza titolo, e ogni episodio è stato collocato nel film per dare il giusto ritmo: ad un inizio piuttosto “veloce” ed assurdo, arriviamo ad un episodio finale che è un po’ lunghetto ma che con la sua fine ci sta come il cacio sui maccheroni. Ottima la regia e anche la colonna sonora. Personalmente, il mio episodio preferito è quello del povero ingegnere alle prese col posteggio proibito… 😉

Non possiamo provare simpatia per i personaggi, alcuni sono molto vicini a noi (potrebbero magari essere la cameriera della tavola calda dove andiamo a pranzare fuori, o l’ingegnere che sta divorziando che abita vicino a noi), oppure essere un po’ stereotipati, come il riccone ed il suo avvocato, oppure il tipo che si fa figo col macchinone. Certo è che gli appassionati del genere – la commedia nera o la commedia grottesca, o come altro la si vuol chiamare – hanno trovato pane per i loro denti. 😉

Solo un avviso: commedia nera o grottesca come questa, in Italia, non se n’è mai fatta, quindi se pensate che questo sia un film paragonabile ad un film di Fantozzi, vi sbagliate di grosso in quanto è più cruento di tutta la saga messa insieme!

Emotivi anonimi

Piccola premessa: questo film l’avevo visto al cinema estivo qui a Reggio Emilia due estati fa, e poi, tra un evento e l’altro l’ho dimenticato fino al recente San Valentino e va quindi ringraziato chi ha deciso il palinsesto di La7d per l’ottima scelta della programmazione della prima serata (a questo film infatti, seguì “il favoloso mondo di Amelie”) in quanto questi due film francesi, per quanto romantici, non sono smelensi e non inacidiscono chi come me è ormai rassegnato devoto a San Faustino!

Detto questo, comincia la recensione di questo bel film Franco-Belga del 2010…

Locandina

Angelique (Isabelle Carrè) è una cioccolataia eccezionale, ma con un problema a dir poco bizzarro da cui cerca di guarire frequentando altre persone che hanno il suo stesso problema… “gli emotivi anonimi“… che svengono, piangono, dicono sempre di si, o che comunque sono troppo timidi o emotivi al limite della patologia estrema e ciò impedisce loro di avere una vita normale. Angelique trova lavoro presso un’antica fabbrica di cioccolato che non versa in buone condizioni, “il Mulino del cioccolato”, e al primo giorno di lavoro scopre che invece di stare in laboratorio a fare ottimi cioccolatini, la sua mansione è quella di “agente di vendita”… quando sta per obiettare al suo datore di lavoro tale mansione, riceve da quest’ultimo un invito a cena.
Jean-René (Benoît Poelvoorde) è il discendente del fondatore e proprietario della fabbrica chiamata “il Mulino del cioccolato”, ed è terrorizzato da tutto, tanto che anche gli affari ne risentono, ed un giorno, assume una strana agente alla vendita, lo stesso giorno, confiderà al suo terapeuta di amare le donne ma di essere terrorizzato dall’idea di entrare in intimità con loro ed il terapeuta per tutta risposta gli dà come compito quello di invitare a cena una donna.
Da quella cena in poi, ne seguiranno deliziosi siparietti (particolare quello in cui Jean-René canta una “serenata” ad Angelique – Oci ciornie) in cui, passo dopo passo, i due protagonisti si innamoreranno e si avvicineranno a risolvere i propri problemi e addirittura a risollevare le sorti del “Mulino di cioccolato” con piccoli espedienti uno dei quali svelati poi dai lavoratori della fabbrica. Certo, nel finale, piuttosto divertente vedremo che effettivamente, quei piccoli problemi emotivi non sono stati risolti del tutto, ma di questo non vi voglio svelare niente! Questo film va davvero gustato come un cioccolatino ripieno!!! 😉

Ho sempre sostenuto che, a parte alcune piccole eccezioni, il cinema transalpino è alquanto soporifero e noioso, e sono lieto di avvisarvi che questo film fa parte di quelle “piccole eccezioni”: la trama è tranquilla ma non lenta, anche la colonna sonora e la parti cantate da Isabelle Carrè mantengono comunque viva l’attenzione dello spettatore.
Molto bella la canzone con cui si chiude il film: “Big jet plane” di Angus e Julia Stone di cui esistono due video ufficiali, quello fatto per il film in cui si rivedono i protagonisti (basta cliccare sul titolo per il collegamento) ed uno invece completamente distaccato da quel contesto (cliccare su questa frase).
Ed infine, una piccola osservazione che mi pizzicò la prima volta che ho visto il film al cinema estivo… Magda… una delle operaie della fabbrica… nel trailer è quella che accompagna Angelique al colloquio da Jean-René… non vi ricorda nessuno?

lorella cravotta 2010

…e se vi dicessi che l’attrice in questione si chiama Lorella Cravotta? E che nel 2001… 

001AME_Lorella_Cravotta_003

…forse la ricordate meglio in posa…

cravotta2001

001AME_Lorella_Cravotta_007

…era l’attrice che interpretava la madre di Ameliè! E dopo questa piccola nota, vi auguro buona visione! 😉

Tanti auguri Monica!!!

Questo mese sono preso da molte cose, oltre a seguire gli eventi che si stanno verificando in ambito sociale e politico nel nostro Paese, il lavoro occupa molto del mio tempo, e il riposo è sempre meno soddisfacente… allento un pò seguendo meno le notizie (e magari me ne pentirò)  e rimandando alcune cose da fare come il controllo dei conti domestici (anche di quello me ne pentirò!), e ritardando le restituzioni in biblioteca… e togliendo un post it che mi ricordava di riportare i libri in biblioteca, ho trovato un appunto che neanche mi ricordavo… il 3 novembre, la grande Monica Vitti ha compiuto 80 anni! (Lo so che non si dovrebbe dire l’età di una Signora, ma cifra tonda si festeggia il doppio!)


(Questa è la sua foto che ho appeso vicino al divano!)

Sono un suo fan!!! Attrice completa, sia comica che drammatica, di rivista e di teatro, mi piaciono i suoi occhi, e l’espressività del suo volto, la più grande mattatrice dei palcoscenici italiani!
Inimitabile ed unica, il film in cui è assoluta protagonista è uno dei miei preferiti: “La ragazza con la pistola” del 1968, dove interpreta la parte di Assunta, una ragazza siciliana sedotta e abbandonata, si vede costretta a cercare Vincenzo che se ne era scappato in Gran Bretagna… ma una volta li, dopo alcune avventure davvero esilaranti, riuscirà ad avere vendetta… e senza mettere a segno quel colpo con la pistola! 😀

http://www.youtube.com/watch?v=Zs8mN_oXJDU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=UxAJVYWUQKk&feature=related

(se per alcuni problemi tecnici, non dovesse essere visualizzato il video, si consiglia di cliccare sui collegamenti url… risate garantite!)

Ritiratasi a vita privata nel 2000, rimane nei cuori e nei ricordi di tutti quelli che l’hanno ammirata nei suoi film. Non solo attrice, ma anche doppiatrice e regista… un’artista completa… AUGURONI MONICA!!!! ANCORA 100 DI QUESTI GIORNI!!!! (E scusami il ritardo!)

http://www.youtube.com/watch?v=OR6vZC0VJhA&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=ktj_7HB5-uk&feature=related

😀

 

 

Un aiutino

Anche se sono a dieta, un piccolo strappo che posso permettermi sono un massimo di due bibite gassate a settimana.
Oggi me le sono bruciate entrambe… ma era davvero necessario… non mi avrà messo letteralmente le ali, ma diamine se aiuta!!!

Con lo stress del lavoro, la dieta, la famiglia (che anche se lontana… incide, incide…), il caldo, mi sentivo fiacco da svenire.
Prima di andare al lavoro, mi sono scolato due red bull, e li sono andato a razzo! E meno male, ho avuto una giornata pesante!
In genere non era così in passato, l’effetto delle red bull intendo, non sarà mica la dieta?
E se me ne bevevo una terza lattina?
Non mi sarei mica ridotto come Peter Griffin?
(Vero?)(Comincio a preoccuparmi!)

(Ditemi che non sarà così!)(Per favore!!!)

chi si salverà prima??? :-p

Il pc è definitivamente andato, tuttavia mi connetto ogni tanto per distrarmi o per leggere e rispondere a qualche mail e ascolto musica varia che a volte condivido su facebook… qualche giorno fa, canzoni divertenti prima, struggenti poi, di Gabriella Ferri…
…indimenticabile artista della canzone popolare… canzoni che il popolo ha anche riscoperto grazie a lei, che ogni volta che cantava ci metteva il cuore e l’anima, a differenza di molti bambocci che escono dagli studi di "Amici" e spettacoli (se cosi dobbiamo chiamarli) vari! Sarcastico Sono passati quasi 6 anni dalla sua tragica scomparsa (cadde dalla finestra di casa a seguito di un malore). Triste
A parte questo, ascolto anche altri tipi di musica, fra i quali, la mia preferita e la più conosciuta fra le danze (ormai) folcloristiche greche…
…il buon vecchio sirtaki… certo che impararlo come loro non è mica semplice!!! Sorpresa
Poi ho beccato un sirtaki "remix" e li davvero ho capito che Zeus e gli altri dei dell’Olimpo sono troppo indaffarati a salvare la Grecia dalla grave crisi finanziaria che sta per ridurre in bancarotta (cosi dicono i telegiornali) il sistema economico ellenico, tanto che il Paese si ritrova d’avere a che fare con una manovra finanziaria che ricorda quella terribile stangata della Legge Finanziaria 1992 qui in Italia! Perplesso
Questi ominidi virtuali mi han fatto venire i brividi alla schiena… e poi si rideva dei Village People… Sarcastico … mi chiedo chi si salverà prima fra la Grecia (ed il suo immenso "bagaglio culturale") e sua (sfigata) maestà britannica Elisabetta 2a… giovanilmente soprannominata la "Betty 2" …
…vabbè che l’inno inglese recita "Dio salvi la Regina"… ma da chi? Sorpresa Tra figli troppo impegnati con …ehm … manutenzione delle estremità ossee superiori… (cioè le corna! Linguaccia), e i suoi (panzoni e non) sudditi… anche il buon Dio c’ha davvero un gran da fare! Linguaccia
Da notare che i giudici uomini, ripresi mentre si esibivano i due … cosi, lì… erano in stato di morte apparente… mi chiedo se alla fine si sono davvero risvegliati dall’agonia ed hanno applaudito, o se quelle erano immagini di repertorio montate in tempo per non far vedere un eventuale tentativo (magari fallito) di rianimazione! Perplesso … Linguaccia
Che poi… già il padre è un degenere… il figlio, degno di tal padre non è da meno! Sarcastico  Fare poi una simile boiata in tv… certo che ci vuole faccia tosta… ma parecchia!!! A bocca aperta E dal contatore di YouTube, leggo che sono stati "visti" 2.000.000 di volte!!! Sorpresa Sorpresa Sorpresa
Ma fare gli hooligans come tanti altri, no??? Linguaccia
Se poi vanno a fare una cosa simile durante una partita "Grecia – Inghilterra", appena arrivano allo stadio, anzi, appena scendono dall’aereo, chi li riconosce, li scotenna! A bocca aperta
Mi chiedo appunto per questo …chi si salverà prima???? Animoticon