“D’inverno un leone…

…e di primavera, un coglione!”

Questa è la “perla” di saggezza (e di finezza) che mia sorella m’ha mollato al telefono venerdì scorso quando le ho detto che ero ammalato con la febbre a 39 e passa, e due tonsille rosse e grosse come il Canada.
Oddio… “detto”… a differenza della volta scorsa, non avevo la voce di Fiorello/Camilleri, ma devo ammettere che sembrava di avere una motosega in funzione in gola. Adesso che le tonsille si sono retrocesse ad essere meno rosse e meno grandi (tipo il Quebec!), mi sembra di avere una motosega spenta che si aziona solo quando mangio.
Chiuso da venerdì in casa, mi sono perso un week-end soleggiato e con bel-tempo. Inutile dire che con questo bel week-end il mio stato d’animo era simile a quello di Fantozzi con la nuvoletta dell’impiegato!

Il che, ha portato notevoli disagi per quelli che erano i miei programmi, in quanto volontario ed attivista.
Tuttavia, tra un antibiotico ed un oki, ho passato un fine settimana all’insegna di youtube!
Riscoprendo i posti dove sono stato in vacanza, ma in video d’epoca. Oppure scorgendo le mete probabili delle mie prossime ferie. O ancora lasciandomi guidare un pò dalla musica.
Quando le cose sembrano andar male – e come ho risposto su un post di facebook poco fa – cosa c’è oltre alla musica che ispira e rincuora l’animo umano? (Suggerivano la poesia e Shakespeare, ma a differenza di certi parmigiani, ricordo bene quello che il bardo scrisse di due giovani adolescenti veronesi in preda agli ormoni tipici di quella età!)
A dirla tutta, la tv mi è venuta a noia: le uniche cose che guardo in tv sono i documentari di rai storia o qualche episodio di “Leone, il cane fifone”…


(per la parte migliore, cominciate al minuto 5:10)

Mi scopro a dirlo più spesso: sta vita è troppo seria!
Sarà l’insoddisfazione generale, sarà che son single da troppo tempo, sarà che sta crisi non molla. Ma ho passato un inverno parecchio discutibile sia sul piano lavorativo che sul piano delle soddisfazioni, tra trasferte mensili, screzi con i mezzi pubblici ed i loro occupanti (si, occupanti, non utenti… gli utenti sono quelli che pagano il biglietto. IO sono un utente!)(E parafrasando Gioele Dix, sono anche incazzzzzzato come una iena!)
Si, perchè non sono solo gli impiegati a fare una levataccia al limite delle possibilità umane. Anche noi operai del commercio su larga scala, in trasferta, sò proprio cazzzzz………!!!!!!!!!!!!!!


(e non ho nessun curioso animale domestico!)

Febbraio che il lavoro mancava, marzo in trasferta tutto il mese, e l’ultimo giorno d’inverno, mi si sfascia il pc, perdendo qualcosa come 200 gigabytes di dati! Ecco, che se fosse per me, l’inverno andrebbe abolito per Legge come il lunedì, e se lo dico io che sono nato a febbraio…!!! Fatto sta che quest’anno mi compiacevo di non essermi influenzato per nulla! E poi cado a maggio con un caldo estivo e a causa di una tonsillite… ma dai!!!

Ecco perchè dico che la musica è consolatoria!

Un pezzo d’Italia che se ne va…

A distanza di nemmeno 36 ore, sono venuti a mancare due personalità italiane molto famose anche al di fuori dei nostri confini.

Si tratta di Little Tony e di Franca Rame.

   Sinceramente la musica di Little Tony (alias Antonio Ciacci) non mi ha mai ispirato granchè, non mi piace particolarmente, ma a differenza di altri cantanti, quando passava per radio qualche suo brano, non commentavo come faccio con Gigi D’Alessio o Marco Mengoni, sentivo che nella sua musica ci metteva proprio l’anima. Era una di quelle persone che simboleggiavano l’Italia (anche se pochi ricordavano che – seppur nato a Tivoli – fosse Sammarinese) della seconda metà del secolo scorso, una di quelle persone che facevano qualcosa con passione e con dedizione tanto da arrivare a risultati sorprendenti, e purtroppo, di persone così ce ne sono sempre meno. Purtroppo.

   Nelle interviste che si sono susseguite nei vari programmi televisivi, non poteva non venir fuori il modo di come parlava del fatto che veniva spesso riconosciuto all’estero dagli emigrati italiani, e senza accenni da “divismo” come avviene invece per altri musicisti oggigiorno.

   Il suo stile era quello che rispecchiava il rock americano, ripeteva spesso che prima di Elvis Presley, la musica non esisteva e che dopo il successo del rock, lui – che proveniva da una famiglia di musicisti – si fosse appassionato a quel genere musicale che fu poi la sua ragione di vita e la sua fortuna. Le copertine dei suoi album infatti rispecchiano tutto ciò, erano uno dei simboli di quell’epoca, gli anni tra il 1960 ed il 1979, di un’Italia che copiava spesso l’America e che invece produceva un suo rock comunque diverso e di qualità…  forse agli occhi delle generazioni più giovani, quelle immagini, possono apparire quasi pacchiane, ma in un mondo così complesso e con generazioni che si fanno foto da pubblicare su facebook o sul web, tali da farsi soprannominare “bimbiminkia”, beh… ci siamo capiti! Uno dei suoi pezzi, uno di quelli che rispecchia quello stile e che poco si sono sentiti in questi giorni in cui i suoi cavalli di battaglia hanno riempito l’etere ed il web..

(Bada bambina – 1969)

…ma personalmente mi piace ricordare la sua partecipazione ad un altro genere di canzone…

(Gabry Ponte feat. Little Tony – Figli di Pitagora – 2004)

Franca Rame invece era più di un’attrice di teatro, quando si dice che il XX° secolo è stato il secolo della donna, non può non venire in mente il suo nome!

Famosa anche per essere la moglie di Dario Fo. Con Dario Fo ha fondato una loro compagnia teatrale, che spesso dava spettacoli di denuncia sociale e politica, nonché di controinformazione. Abbracciati gli ideali del ’68, mise in scena spettacoli che rispecchiavano quei suoi ideali nelle fabbriche e nelle scuole occupate, nei circoli Arci e nelle Case del popolo. Un impegno sociale che fu una delle cause dello stupro che subì nel 1973 da estremisti di destra coperti da esponenti dell’Arma indegni di farne parte, ed ecco che per superare questo tragico evento, Franca Rame, da artista qual’era, qualche anno dopo mise in scena la piéce “lo stupro” e nella seconda metà degli anni ’80 trovò il coraggio di denunciare quanto successo. La magistratura intervenne, trovò e processò i colpevoli, la verità venne a galla… ma troppo tardi… sopravvenne la caduta in prescrizione del reato.

Nel 2006 venne eletta al Senato della Repubblica nelle fila dell’Italia dei Valori, e alle successive elezioni presidenziali, venne proposta la sua candidatura al Quirinale ma raccolse solo pochi voti. Polemica la sua proposta di cancellare la parata del 2 giugno, ricordo di aver apostrofato male quella proposta, era comunque onesta ai suoi ideali e si dimise da senatrice nel 2008 prima che venissero sciolte le camere.

“lo stupro”

Devo anche dire che mi sono commosso quando al funerale laico, Dario Fo ha salutato per l’ultima volta la sua compagnia di una vita. Le donne vestite in rosso, il coro di gente che cantava “Bella Ciao”…

http://http://www.youtube.com/watch?v=4qc3-ZI0eqY

Due personaggi così, lasciano allo stesso tempo un grande vuoto ed una grande eredità, erano due personaggi simbolo di un’Italia che si dava da fare e che raggiungeva grandi risultati, con le proprie forze senza reality show o talent show di dubbio gusto. Due modelli per generazioni (quelle dal 1980 in poi) che poco li hanno conosciuti e a cui dovrebbero portare rispetto..

Tango

Qualcuno più bravo di me disse:

Il tango è un pensiero triste che si balla.

Giovedì notte ho visto i campionati europei di tango su raiuno, e neanche a farlo apposta, venerdì sera, mentre rientravo dal lavoro cambio strada e vado all’ostello di Reggio Emilia dove sapevo ci fosse una serata danzante di tango. Andavo con lo scopo di veder ballare la gente.
Invece gli insegnanti invitarono le persone lì presenti a formare delle coppie e a ballare… sono stato “rapito” da una gentile signora con cui ho ballato un’oretta… erano 8 anni che non ballavo così il tango, ed ora lo facevo con una perfetta sconosciuta…

 …uno degli insegnanti ha notato che non sapevo guidare… lo so… ma provavo quasi fastidio ad essere in contatto con una sconosciuta. Badate: non perchè fosse una donna o una sconosciuta o entrambe le cose, ma perchè c’era un contatto. Ma poi ho sentito un tocco al cuore, respiro profondamente e sento un soffio sul collo, sottile, delicato, caldo come un respiro ed un volto ed una voce che non dimenticherò mai si materializzano nella mia mente… mi lascio guidare… non da quella gentile signora, ma dalla musica…

Sono passati 8 anni da quell’ultima volta… e anche allora ci lasciavamo guidare… dalla musica e dall’amore… e improvvisavamo, noi due, sempre di nascosto, ad ogni accenno di tango che la radio – che tenevi sempre accesa – passava, mollavamo tutto e ballavamo… anche se tango argentino doc magari non era….

…ci guardavamo negli occhi a dispetto della regola che impone di non farlo, e sognavamo ad occhi aperti di essere altrove, magari in mezzo alla gente che ballava senza badare a noi due… una cosa “normale”…

…e quante volte, quante,  ho guardato le coppie – e le guardavi anche tu – che nelle feste di Paese ballavano tranquillamente mentre noi non potevamo farlo… un ballo… e se lo facevamo, era di nascosto, sempre… sempre noi due, soli… guardandoci negli occhi e immaginando il nostro futuro insieme… un futuro che non è mai arrivato. E che mai arriverà!
Ricordo ancora quella volta… l’ultima… era il 29 agosto del 2004…

…e tu quella volta mi stringesti così forte, volevo che quelle notti non finissero mai… mai.

La brezza del tirreno aveva lasciato il posto alla brezza di terra, e ci baciavamo sotto un cielo stellato che pareva essere la scenografia di chissà quale polpettone romantico cinematografico. Volevo che quel momento non finisse mai.

Sono passati 8 anni, e tu sei nel mio cuore e nei miei ricordi.
Qualche giorno fa ho detto – o forse scritto – che se nasciamo con un orientamento piuttosto che con un altro, è perchè questa vita profondamente ingiusta voleva almeno aiutarci a trovare quell’amore a cui ognuno è predestinato. Ognuno di noi – nessuno escluso – è predestinato a qualcuno. L’anima gemella… se la trovi, è un miracolo di amore… se la perdi, non c’è più niente da fare.

Venerdi sera ho ballato il tango con una sconosciuta all’ostello di Reggio Emilia. La signora, al momento di congedarci, mi ha fatto pure un pò di complimenti a cui ho ricambiato, e alcune persone mi guardavano dicendo che me l’ero cavata, uno mi chiese se l’avevo già fatto… dissi che l’avevo già ballato in passato… niente di più. Non so guidare nei balli di coppia, per questo non mi piace il contatto con gli altri e preferisco quelli di gruppo.
Ma questa volta, ho ballato veramente il tango (non come provai, non riuscendoci bene, l’anno scorso), ed è vero… il tango è un pensiero triste che si balla.
E se ho ballato relativamente bene, è perchè avevo tutto questo nella mia mente mentre ballavo, mentre mi lasciavo trasportare dalla musica e dai ricordi. Non ho dormito la notte, perchè mi riesce difficile concretizzare quel pensiero che è stato interrotto dalla fine del ballo. La mia anima gemella eri tu… quant’è difficile anche solo pensarlo… che adesso che non ci sei più… les jeux son fait!

E allora, TANGO!

Lucio Dalla – 4 marzo 2012 (secondo tempo)

Come ho scritto nel post di facebook di un mio amico, che ricordava una sua canzone, oltre che la sua città…

La sua musica è qualcosa che non si può descrivere facilmente… non si accosta ad un genere o ad un altro… Lucio Dalla è Lucio Dalla… un uomo che mette insieme musica e prosa… parole sue, uscite dalla sua mente e dal suo cuore… questa canzone è una dichiarazione d’amore per la sua città… una Bologna rimasta orfana di un grande, ma veramente grande, artista.

Lo penso davvero. Lucio Dalla è uno dei più grandi artisti che il nostro Paese ha avuto. Non ho un suo cd in casa, ma ricordo benissimo le sue canzoni che più mi hanno colpito…

…la “canzone” che più mi piaceva o che comunque, da ragazzino ascoltavo più spesso, era appunto questa… l’ho canticchiata per quasi un anno, quando andavo a scuola la mattina… poi sono cresciuto ed ho apprezzato meglio anche le altre…

…ricordo anche testi di alcune sue canzoni, che erano nell’antologia del biennio delle superiori, nella parte – appunto – dedicata alla prosa moderna… la sua non si può definire solo musica, ma appunto arte. Un’arte, che così come la concepiva lui, sta andando estinguendosi (troppi ormai, quelli che si piegano alle logiche del mercato, di “si fa quel che si vende”), ma che per noi, e (spero) anche per le generazioni che stanno crescendo adesso, rimarrà immortale come il suo ricordo.

È sua la canzone italiana più famosa al mondo degli ultimi 30 o 40 anni… “Caruso”…

Non sapremo come sarà il suo secondo tempo, ma Lucio Dalla e la sua arte, rimarrà sempre con noi.

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A parte, voglio dire due paroline su tutte quelle inutili, stupide, ipocrite, polemiche che stanno imperversando sui media, ed in particolare sul web… sulla sua vita privata e sul fatto che avesse un compagno (cosa che mi coglie un pò di sorpresa perchè comunque non mi interesso della vita privata delle persone famose)… che fosse cattolico o che fosse gay o che fosse entrambe le cose… non mi interessava proprio. Era lui. Punto e basta.

Ho visto l’inizio dei suoi funerali in tv. Alla vista di quella piazza così gremita, non ce la facevo… ho spento la televisione (sto vedendo troppi funerali)… non ho quindi visto il compagno fare la sua orazione, la sua citazione de “le rondini”. Non ho intenzione di vederla su youtube. Ho letto qualche articolo sul web che comunque era l’argomento del giorno, ma non ho comprato il giornale (ed oggi ero in trasferta di lavoro a Bologna!), né ho intenzione di starci sopra a questo argomento.
Il dolore di Marco, espresso così dignitosamente non merita critiche o commenti, ma solo un rispettoso silenzio.

Addio Whitney

Questo genere di articoli non mi piace scriverli.
Non tanto per il fatto che la persona di cui si scrive non c’è più, ma spesso perchè non voglio fare come i tanti che scrivono elogi spassionati appena compare la bara di Tizio o Caio senza neanche sapere di che si parla.
Non ho mai seguito la sua carriera con chissà quanto interesse, non sono un suo fan sfegatato, ma un’artista come Whitney Houston merita comunque un pensiero. Non riesco a pensare come sia morta. Cioè, sembra irreale, anzi quasi assurdo come sia successo, ma all’improvviso. L’altra notte, mentre con la mia insonnia mi mettevo vicino alla finestra a vedere la neve per terra, con la tv sintonizzata su Rai News, faccio per spegnere quest’ultima quando leggo un flash “ultim’ora” che avvisa di quest’avvenimento.
Spensi la tv non pensandoci più di tanto, e nella mia solitudine, ci tornai col pensiero
ricordando di qualche suo concerto “recente” in cui si sente una voce diversa da quella d’esordio e da quella che intona il suo brano più famoso – “I will always love you” – e non potevo fare a meno di pensare a che disgrazie questa donna è andata incontro. Il matrimonio burrascoso, l’alcool, la droga… ed è morta così… annegando nella vasca da bagno… e aveva solo 48 anni! Che vita! Ma nessuno ha mai detto che la vita è bella, ma che vale la pena viverla.

E se devo ricordarla, voglio ricordarla pensando ad un suo brano molto famoso, ma di quando era una giovanissima ragazza cresciuta in un ambiente impregnato di musica e con la sua carica di energia, la sua voce accompagnava un ritmo che molti non dimenticheremo mai…

…goodbye Whitney, I hope you’ve danced with somebody who loves you…

Qualunquemente

La prima recensione del 2011 riguarda un film visto ieri al cinema e che riguarda la mia ex…regione!

Il film riprende il personaggio proposto da Antonio Albanese: Cetto Laqualunque, un arricchito bifolco (definiamolo così o mi parte una gastrite) che torna dal sudamerica (non era proprio in vacanza… era latitante!) e viene convinto dai suoi “amici” a partecipare alle elezioni comunali contro un candidato “che si schiera a favore della Legge”, ed ecco che tutto si mette in moto tra gag esilaranti (mitica la scena della ricevuta fiscale… nel trailer non si vede per intero!!!) che mettono in luce gli stereotipi – anche quelli più odiosi – non solo della malapolitica, ma anche di quella rozzezza e di quel menefreghismo, della mentalità contorta di cui ho parlato in passato, che imperano senza fine in calabria.
(Infatti nonostante si metta la calabria in cattiva luce per via degli stereotipi, la Regione Calabria, ha sostenuto il film tramite la sua “film commission”!)

Un film gradevole e divertente che vi consiglio di vedere in compagnia. Mi è difficile essere imparziale in questa recensione, ma vi assicuro che il film vale davvero la pena di essere visto, i personaggi sono davvero buoni. E parte della colonna sonora, nonchè sigla finale – onda calabra – credo potrà diventare a breve un vero tormentone (infatti gia me la sto imparando!)!!

Intanto come giudizio vi ci metto 3 pellicole, ne meriterebbe 4 ma la quarta non ce la metto perchè va bene essere imparziali, ma mi sta partendo un’ulcera e nonostante la bravura del cast, non voglio regalare niente alla calabria: Pellicola di film Pellicola di film Pellicola di film 

propositi per l’anno nuovo… con tanto di musica…

Questo pomeriggio ero seduto nella sala d’attesa della mia ex-banca, per farmi rimborsare l’importo che era ancora sulla mia vecchia carta prpegata ricaricabile che è scaduta qualche mese fa. E mi venivano in mente le parole di una collega a proposito del telefilm “ugly Betty” la cui ultima puntata è stata trasmessa una settimana fa.

Dopo 4 anni, Betty Suarez si ritrova a Londra, col lavoro che desiderava, in un ambiente migliore di quello che immaginava… Daniel Meade ricominciava da zero, seguendo Betty a Londra… Wilhelmina Slater diventava capo redattore di Mode, redenta e rabbonita, ed era davvero felice e non più la solita iena perennemente incazzata!
Inutile dire che per forza di cose ho pensato a me… sarà forse stato per il pannello lucidato a specchio che era di fronte a me?
Da quando sono arrivato in emilia, son passato a vestiti meno aggressivi abbandonando gradualmente il mio look quasi militare. E devo ammettere che di questo me ne sono pentito. Per due anni (2009 e 2010) ho cercato di curare (invano) la mia tiroide che funzionando poco… mi fa ingrassare anche con l’aria. Cammino ma non rotolo, ma non mi posso vedere allo specchio! Non mi piacio.
Quando sono stressato, pare che mi abbiano passato della carta vetrata in faccia. E come al solito, non c’è nessuno che me se fila.
Decisamente non un bilancio positivo.

Tuttavia la musica del mio lettore mp3 ha evitato che mi deprimessi ancora di più avviandomi in un circolo di riflessioni che son durate per tutto il tempo della mia attesa…

Questa la fischietto o la canticchio spesso, anche al lavoro… un’estate al mare-e-e, voglia di remare-e-e, fare i bagni al largo e vedere… i gabbiani che volano in alto, e le barche di pescatori in lontananza che non vogliono essere disturbati, pedalò che passano a metà tra dove sto e la riva, e rimanere a galla come sospeso nel tempo e nello spazio guardando il cielo e le nuvole di passaggio… quest’anno davvero voglio divertirmi per le vacanze, e soprattutto non voglio dire come l’anno scorso “non vado in ferie, vado ai matrimoni!” e andare a divertirmi al mare, magari all’estero!!!

Intanto fuori, non cade più la neve… son rimaste solo le nuvole grigie. Rigirandomi vedo una coppietta e sento le loro chiacchiere, sempre più sdolcinate… mi stava venendo una crisi… iperglicemica!!! Questa invece sarebbe da dedicare a tutti quelli che non meritavano i miei sentimenti… che terrò per me… e per gli amici che ne meritano davvero! Sono stufo di stare sempre in guardia e ogni volta che mi azzardo ad abbassare le mie difese e a dare il mio cuore… finire sempre nelle stesse trappole… no, basta!

Questa invece per il lavoro… no, non ho intenzione di prendere i clienti a secchiate di vernice in faccia (anche se alcuni se la meriterebbero, ma anche volendo, non abbiamo vernici in negozio!),  che a volte è davvero un gran delirio… voglio migliorare sul lavoro e rendere quest’ambiente migliore, come lo era nel 2008 sotto altra gestione, in cui lavoravamo anche 9 ore ma non eravamo affatto stanchi!

Eppure manca qualcosa, qualcosa che non riesco ad afferrare… qualcosa che ho smesso di fare ma che mi piacerebbe riprendere… ma non riesco nemmeno a concepire cosa. Mangiando coi colleghi abbiamo parlato di alcune cose e ho notato come tutti avevano una vita piena e soddisfacente, tranne io… a parte bazzicare qualcosina a caso su internet, e tentare delle modifiche al sito, mi sono annoiato a morte e non riesco a immaginare niente di nuovo.
Uscendo dalla banca, ripensavo a tutto questo. E intanto neanche mi rendevo conto che stavo dicendo addio alla prima banca a cui ho affidato i miei modesti risparmi… operatori e operatrici sempre gentili e cortesi, in calabria saudita, come in sicilia, come ovunque, mi facevano sentire in qualche modo “speciale” … perchè in fin dei conti “non sono stato solo un conto”…

…infatti son stato una carta di debito nazionale prepagata! Tuttavia in questo rapporto banca/cliente, qualcosa si è rotto se non ho rinnovato la carta con un nuovo prodotto equivalente. Ho notato che da ottobre il mio carattere è alquanto peggiorato. Sono più permaloso e volitivo, non manca quella gentilezza ormai fossilizzata solo per il lavoro, ma nessuno si vuole più affacciare e scorgere in fondo al mio cuore ed al mio spirito quel qualcosa in più, quella dolcezza e quella tenerezza e quell’affetto… nel momento in cui ci sono arrivato, ero davanti ad una vetrina… e guardavo ancora una volta il mio riflesso… ho scorto qualcosa sotto gli occhi… oltre l’occhiaia classica che mi fa quasi sembrare un drogato incallito (e pensare che non ho mai toccato manco uno spinello, in tutta la mia vita!!!) c’era una rughetta… i miei occhi non sono più queli di una volta… luminosi…

Per l’anno nuovo, voglio recuperare il mio look elegante e un tantino aggressivo (giusto quel tanto che basta per allontanare gli scocciatori), migliorare sul lavoro e nella vita in generale… e quel qualcosa che manca… beh, se capisco cos’è (non commentate che è l’amore che vengo a casa vostra con Suor Nausicaa… e non portiamo solo le parabole…!!!), provvederò anche a quello!

Voi che propositi avete per l’anno nuovo?

2010 – seconda parte

Di quest’anno che si è concluso ci sono anche altre cose che rimangono…. a parte la tragedia estiva/autunnale già citata in precedenza, ce ne fu un’altra, alla fine di agosto… il matrimonio!

In 8 anni ho testimoniato a 7 matrimoni, con la speranza mia che ogni volta fosse l’ultima…e dei miei parenti che volevano appiopparmi la testimone come fidanzata…. Beh, dopo le papere che hanno fatto quest’ultima volta, tra la testimone sgraziata con il sedere pari alla regione autonoma friuli-venezia giulia, e le affermazioni sui miei gusti difficili poi spariti all’apparire della testimone, che con la sua “simpatia” ha rotto le benemerite a molti presenti…almeno la mia speranza si è realizzata!

Quella ultima discesa in calabria saudita è stata decisamente l’ultima per i prossimi 5 anni! Avevo voglia di andare all’estero per le vacanze, di varcare i confini italiani per piacere e non per altro motivo e invece…ed ogni volta che mi chiedevano quando andavo in ferie, ho sempre risposto alla medesima maniera: “io non vado in ferie… io vado ad un matrimonio!”

Ma prima del matrimonio son voluto tornare nella città che mi aveva preso il cuore e coccolato per 3 anni… Messina, la signora dello Stretto, che come molte città d’Italia è purtroppo una signora ormai disincantata e dalle aspettative mediocri, ma a cui vorrò sempre bene anche se ormai sono lontano… e anche qui, mi sono ripromesso di non passarci per i prossimi 5 anni, ma a differenza della calabria saudita, sono curioso di vedere cosa resterà, cosa cambierà, cosa ci sarà di nuovo e passando ogni anno di lì non potrò mai essere veramente obbiettivo.

  

Ma la prima parte di questa estate ha avuto dei risvolti davvero entusiasmanti, nel mese di giugno, prima in via sperimentale e poi in via definitiva, ho pubblicato un piccolo sito internet… e che ora vi presento…

http://eftapelagos.sitiwebs.com

…l’avevo creato pensando di sostituire il blog che stava perdendo ormai colpi, ma ho aspettato ad “inaugurarlo” perché ero ancora troppo attaccato al mio vecchio blog, alla sua grafica, e via dicendo…ma con l’anno nuovo ve lo voglio presentare, anche perché li ora pubblico pian pianino le mie fotografie… tranne quelle che mi ritraggono… vabbè, una ve la concedo, quella della carta d’identità 

Le prime foto pubblicate, sono quelle di un servizio fotografico che ho svolto il 7 luglio in occasione del 50° anniversario della strage di Reggio Emilia, il primo servizio fotografico o reportage, da anni a questa parte. Certo la figuraccia del telefonino che squillava nel momento in cui tutti stavano zitti è stata tremenda e spero di non essere finito sulla tv locale!!!

Qualche giorno dopo, il 10 luglio, dopo un pò di tam tam tra facebook e telefono, riuscii ad organizzarmi per andare a vedere la mia cantante preferita – In-Grid – esibirsi a Guastalla (la sua città) in occasione della serata “Rock e Gnock 2010” che oltre ad essere una serata di beneficenza, era dedicata alla memoria del padre della mia cantante preferita, Giorgio Alberini.
Arrivare a Guastalla, prendere un posto letto in ostello e poi andare in piazza a vedere le prove e fare qualche foto… poi l’emozione… conoscere Ingrid di persona! Ero quasi bloccato dall’emozione! Forse balbettavo pure!
Mi ha presentato una nuova amica, Monika, e poi ha posato per una foto con me! Ero emozionatissimo!!!
Andai a mangiare con Monika e poi ci precipitammo a vedere il concerto… bellissimo… non cantanva solo Ingrid, ma c’era anche un coro – i Vox Canora –  ed altri cantanti, i brani erano tutte colonne sonore di film celebri, e poi alcuni brani del repertorio di Ingrid… una serata indimenticabile! Ed ero in 2a fila!!!

 Questo che vedete nel video è solo una parte… peccato non aver trovato su youtube anche le altre esibizioni di quella serata!
S
cattai foto, e poi mi feci ritrarre altre due volte con Ingrid (decisamente ero emozionato… se mi faccio solo una foto è già un evento!!!) e quando mi congedai… la gaffe… anzichè “buonanotte” dissi “riposati”! Non ci pensai poi molto su.

Prima di arrivare all’ostello (con la bici prestatami dal gestore) sono andato a dare un’occhiatina ai lidi ma mi fermai prima di arrivare “alla luce dei lampioni”… mi dissi “hai già avuto molte emozioni, dai, vai a dormire che per oggi bastano!”
Prendere sonno non era stato facile, un pò per le zanzare, un pò per le emozioni di quel giorno, un pò anche per il fatto di esserci alla fine andato da solo, quando in realtà avremmo dovuto essere almeno in 3. La mattina dopo, mi svegliai e andai a fare una passeggiata in riva al Po, poi un cappuccino allo “chalet” dove una foto storica catturò la mia attenzione e ne parlai per un bel pò con l’anziano barista. Lasciato l’ostello, un’ultima capatina in centro ed una visita al palazzo ducale di Guastalla (che fu capitale di un piccolo ducato omonimo dal 1600 sotto la famiglia Gonzaga fino al Trattato di Aquisgrana del 1748) e poi a pranzo col buono dell’ostello e infine, alla stazione dove reincontrai Monika. Il caldo, la stanchezza… il viaggio sul trenino tremendamente rumoroso, beh… arrivai a Reggio che ero di nuovo pronto per andare a dormire… appena arrivato a casa, cambiai idea e mi recai in piscina per un paio di ore… quasi mi addormentavo facendo il morto a galla! Questo è stato l’avvenimento più bello dell’intero anno!!!

Qualche settimana dopo, io, un amico, ed una coppia di amiche, ci ritrovammo un sabato sera per vedere ai chiostri del museo uno spettacolo… quale? UNA TRAGEDIA GRECA!!! Che lavori tutta la settimana e poi il sabato sera come lo passi? Guardando la tragedia greca!!! Io non ero molto convinto, ma accettai per la compagnia. E non me ne pentii… se l’ultima tragedia greca che ho visto sembrava qualcosa del tipo…


(guardate dal 5° minuto in poi!)

 …questa volta, quello che ho visto è stato di gran lunga molto meglio delle mie aspettative! Peccato che non son riuscito a trovare su youtube video di questa interpretazione davvero avvincente e straordinaria!

Ma ultimo, ma non per questo, meno importante, un ricordo a 3 persone che hanno lasciato questa valle di lacrime… un Presidente della Repubblica che rimarrà nella memoria degli italiani per la sua personalità davvero fuori da ogni canone, Francesco Cossiga, e poi come non accennare alle immagini dello straziante funerale di Raimondo Vianello e le grida di Sandra che chiamava il suo amato marito non me le dimenticherò… e la Signora Sandra Mondaini lo ha raggiunto 5 mesi dopo…

Di altre cose su quest’anno ce ne sarebbero da scrivere, ma non voglio dare spazio ad altre tristezze – visto anche che in quel periodo avevo bisogno di una fata “cinerina” (era in bianco e nero, mica turchina) che cantando un pezzo di 70 anni fa mi rimetteva a posto la vita (anche se vestita un pò da vamp!) – e quindi visto che ho parlato di questa grande coppia che ci ha dato tanto e che ci ha lasciato nel’anno appena concluso, chiudo con dei loro divertenti video.

 

 
(per motivi tecnici, fate prima a cliccare sui collegamenti, perchè YouTube sta presentando problemi tecnici!)
 


 

B U O N   2 0 1 1   A   T U T T I ! ! !

2010 – prima parte

Son 3 anni ormai che esiste questo blog… diario, giornale, e manifesto della mia vita, delle mie emozioni, delle mie sensazioni, dei miei pensieri… e ora che quest’anno sta finendo è l’ora di tirare un pò i conti di quest’anno che è stato quasi una fotocopia del 2009.

Ma apriamo una finestra su quest’anno che sta per finire…

La cosa che per prima mi passa per la testa è che mi dispiace un casino che sia cambiata la piattaforma… da Windows Live Spaces a WordPress, il cambio non è stato perfetto!
Ci sono molti strumenti utili, è vero, ma non ho più la possibilità di mettere video di Youtube sulla home page… ne avevo due, uno messo su agli inizi….

 e lo definivo “il mio inno” perchè sembra quasi che quella canzone mi presenti… the beat goes on /nothing’s wrong /with the song / can you see it forever /ehy! / Look at me / I’m the one / gotta made the connection! —> il battito va avanti / niente di sbagliato / con la canzone / lo puoi vedere per sempre / ehy! / Guarda a me / io sono uno / che fa la connessione!
E non si parla certo di una connessione internet! Continuo nonostante tutto ad essere connesso a questo mondo e a non lasciarmi più andare, nonostante tutte le varie tentazioni presentate dalla stanchezza!
Il secondo video l’ho aggiunto lo scorso gennaio, ricordo di averci scritto su anche un post

…ero davvero in fibrillazione e lo fui ancora di più circa 6 mesi dopo! Ma di questo scrivo più avanti…
Purtroppo, nel passaggio con la nuova piattaforma sono saltati quasi tutti i collegamenti video. Inoltre non ho la possibilità di pubblicare le foto che faccio
, come quelle di Brescello, e quelle che non son riuscito a pubblicare come Messina, Bologna, Guastalla, 50° anniversario dei fatti di Reggio Emilia, FestaReggio 2010, e così via

Un altro passaggio, questo più recente, è stato quello alla televisione digitale terrestre… una cxxxxta pazzesca!!! Mi piacerebbe vedere Rai Storia e invece no, mi becco Rai Yoyo ed il tg3 regionale del veneto! (Come che a me interessa sapere cosa succede in veneto…) E spesso e volentieri (anzi, nolentieri!) perdo il segnale di La7 e di tutto il suo MUX… questa si che è stata una stronzata pazzesca!

Un’altra cosa di quest’anno è stata la frequenza con cui gli operatori del pronto soccorso mi hanno visto nella triage ad aspettare come un’anima del purgatorio… una sciatica, una tendinite, una ferita infettata, un polso slogato… e se ci andavo altre due volte magari mi davano il premio fedeltà! So solo che ora, a fine anno, mi trovo un cassetto pieno di medicinali (o meglio, di scatole di medicinali) da ripulire… (spazzatura… non sono così scemo da impasticcarmi!)
Anche quest’anno l’economia è stata una battaglia vinta sul filo del rasoio. Secondo le stime son riuscito a mettere qualcosina da parte… nonostante il matrimonio (l’ultimo) a cui ho testimoniato!
L’anno prossimo, voglio andare in vacanza all’esterooooooooo!!!
Anche perchè l’estate, anzi, il mese di agosto in Italia è alquanto insidioso… su questo il puttino cretino ne sa qualcosa…!!!
Questo brano che segue, dice qualcosa a riguardo di quello che ho provato tra agosto e ottobre, quando poi ho capito che purtroppo non c’è nessuno interessato ad avere il mio cuore…

 

L’estate prossima, niente cotte e niente flirts, niente innamoramenti inutili che si risolvono in uno spreco di tempo non appena arriva l’autunno! Sembrerò forse arido, ma il contraccolpo di questo innamoramento lo sto pagando caro… è da allora che mi riprommetto di essere più attivo e invece, mi ritrovo spesso sul letto, apatico e vuoto… Quanti pensieri mentre ero innamorato…
Alcuni erano tormenti che non sentivo da un bel pò e di cui avrei fatto volentieri a meno!
Ad esempio quando sono sceso in calabria saudita… mentre il treno stava attraversando la toscana, andando in bagno ho visto una coppietta che si baciava teneramente… per un attimo ho visto altri volti invece di quelli reali – la stanchezza giocò un brutto scherzo! – e inevitabilmente, non potevo fare a meno di pensare certe cose di cui mi ero liberato – seghe mentali – sui tempi in cui la disperazione era più che cupa… quest’anno avremmo avuto il nostro 10° anniversario
Arrivando col treno a Roma, una tachicardia, sudore intenso e freddo, insomma… un attacco di panico mentre ero in uno stato di mezza veglia… è orribile e vi auguro a tutti di non provarlo mai!
Avevo il mio lettore mp3 alle orecchie e… sarà stato un caso o un colpo di fortuna?
La canzone che mi calmò fu…

… per chi mastica meglio il francese…

…mi rimisi a dormire più sereno… e mi svegliai sorpreso di come la musica potesse essere così influente sul mio stato d’animo.
Ascoltate uno di questi due brani, concentratevi e chiudete gli occhi e poi ditemi… come vi sentite dopo?

Io non riesco a descrivere la serena e piacevole sensazione che mi ha lasciato questo brano, che ha richiamato alla mente tutto l’amore e i ricordi di quella che è stata la parte più importante della mia vita. A volte son cosi timido ed impacciato da non riuscire a spiegare le mie emozioni nemmeno a me stesso!

E ancora non sono riuscito a sconfiggere la mia timidezza… nonostante sia tornato un pochino a ballare… ma di questo e altro ne parlo alla prossima…

novità autunnali…

Scrivendo i ricordi che mi porto appresso di questa estate, in particolare quelli un pò più spiacevoli, la mia cefalea peggiora…
Tuttavia, ascolto musica, che funziona meglio delle aspirine e delle cibalgine che prendo, e dopo alcuni brani mi decido a vedere le novità e le notizie su facebook… e sapete che ci trovo? Sorpresa
Il nuovo bellissimo video della mia cantante preferita…. In-Grid!!! Nota
 
Ed ovviamente, ve lo ripropongo qui… direttamente da YouTube!!! A bocca aperta
 
 
Mi è piaciuto parecchio! Lo stile del video (quindi parlo della grafica, non della musica) è un tantino diverso dagli ultimi due video, ma segue la scia innovativa intrapresa con “Les Fous” (non siate timidi anche voi, basto io… avanti, cliccate la parolina gialla… è un altro video!) lo scorso gennaio… Animoticon
Dai ditemi… che ne pensate??? Sorriso L’unico commento che son riuscito a fare è stato… “wow!!!” … Sorriso …meravigliato ed estasiato e… stramaledettamente timido!!! Imbarazzato (Se qualcuno conosce il modo per sbarazzarsi della timidezza… me lo faccia sapere!)