Addio 2016

Se si potesse dire che ogni anno è l’anno di un qualcosa – come per l’oroscopo cinese – allora il 2016 sarebbe l’anno “delle gastriti forti”!

Ci sono stati moltissimi eventi, alcuni positivi come l’approvazione delle unioni civili in Italia, nonostante l’iter legislativo davvero molto travagliato, sono stati molti gli eventi ragici e negativi, come le stragi di Nizza e Bruxelles, per non parlare dell’elezione farlocca di Trump, e della continua guerra in Siria. Ma qui voglio tracciare solamente un bilancio personale. Una vecchia abitudine che avevo perso nel tempo, ma che vorrei riprendere, notando che il tempo passa e le cose da ricordare sono sempre di più.

Cominciato con un cenone a base di gastrite, in cui l’unica cosa positiva, è stata la vista dei fuochi d’artificio dal balcone della padrona di casa. Non ho fatto in tempo a godermi le ferie invernali, che finisco sotto i ferri per farmi asportare un calazio che avevo su una palpebra prima e incidere una ciste sul coccige (l’eco delle mie urla, risuonerà per tutto il quinto piano dell’arcispedale Santa Maria Nuova per i prossimi 20 anni!) che mi ha fatto diventare il pizzetto e le sopracciglia, quasi bianchi. Una convalescenza di un mese e mezzo che per la noia, mi sono visto tutti i dvd che avevo in casa!

Dopo aver passato la Pasqua fra le più brutte della mia vita, torno al lavoro con la prospettiva di dover prendere le ferie per ultimo (tutti i periodi migliori erano già presi): le due settimane successive il giorno di ferragosto! Un’agonia immensa!! Arrivato al 31 luglio, cominciavo a contare LE ORE che mi separavano al 16 agosto!!!

Almeno le ferie estive me le sono godute. Sono tornato a Tallinn e stavolta con un amico. Erano dodici anni che non facevo una vacanza insieme a qualcuno. E mi son goduto un altro giro per la capitale estone, una bella festa nazionale, e ovviamente, delle piacevolissime scoperte musicali!

 

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Tallin vista dalla mongolfiera vicino al porto. Il mese migliore per andarci è luglio, con le sue giornate più lunghe e con un clima molto più piacevole.

In autunno un altro evento positivo rompe la grigia monotonia della mia vita quotidiana: sono stato riconfermato al congresso provinciale del comitato arcigay di cui faccio parte. Per me è importante.

 Gastriti a parte, quest’anno sono riuscito a vedere molti film al cinema, ed i tre che più mi hanno colpito li ho anche recensiti:

  1. Il condominio dei cuori infranti
    Un film su chi, come il sottoscritto, ha il cuore infranto dalla solitudine.
  2. Il mio grosso grasso matrimonio greco 2
    È stato bello ritrovare la famiglia Portokalos (e Ian) dopo tanti anni!
  3. Weekend
    Uno dei più bei film a tematica gay che abbia mai visto, nonostante il finale.

Sono anche riuscito a leggere più libri dell’anno scorso, e anche se ci sono state alcune delusioni letterarie, sono contento di aver letto “L’uomo che cade” (di Marino Buzzi) e “Rainbow Republic” (di Fabio Canino). 

Sono riuscito a fare alcune gite interessanti, a volte in compagnia, come a Canossa – ed il castello matildico – o a Brescello – da Don Camillo e Peppone – e a volte da solo, nei musei bolognesi.

Scritto questo, restando sul personale, non ho molto da salvare di questo anno senza infamia e senza lode.

Spero con tutto il cuore – e auguro altrettanto – che il 2017 sia un anno migliore per tutti!