Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach

Ormai chi mi conosce su questo blog ha capito che mi piacciono i libri di Fannie Flagg…

Come tutti i libri di Fannie Flagg, anche questo è ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti, per essere precisi – a differenza di Elmwood Springs che si trova nel Missouri – ci troviamo nel Mississipi, con una ragazzina che attraverso un diario ci presenta la sua vita, dalle sue avventure di bimba maschiaccio all’adolescenza e poco oltre, e le persone che la circondano. Dai genitori – un padre ubriacone ed inconcludente, ed una madre affettuosa e in contrasto col marito – all’amico di papà, l’onnipresente Jimmy Snow. Gli altri parenti come ad esempio nonna Pettibone e la zia Bess – che sono spunti di aneddoti divertenti sul bingo – sono presenti nei momenti più importanti della sua vita. Ed una ampia varietà di amici da Micheal Romeo – il vicino di casa a Shll Beach è italo-americano – a Betty Caldwell – la ragazza storpia – senza dimenticare la signora Dot (che ci anticipa, per certi versi, il personaggio di “Neighbour Dorothy” nella saga di Elmwood Springs – alla maestra, la signorina Underwood –  a cui toccherà un “particolare” compito femminile nell’educazione della fanciulla – e il predicatore truffaldino Billy Bundy, e ancora il professor Teasly – con la vecchia madre sorda – e i controversi fratelli Pistal, e la nera Peachy Wigham e la sua amica Ula Sour – una nera albina – e l’immancabile antipatica ragazza che se la tira… Kay Bob Benson – sempre in mezzo ai piedi! – e non dimenichiamoci di Vernon Mooseburger (che all’inizio viene presentato che ricorda quasi Charlie Brown), e i fratelli Pickle e Lem Watkins, e la presto sposata Amy Jo Snipes, e… insomma, un insieme di personaggi variegati che formano un piccolo delizioso universo.

In ogni libro di Fannie Flagg, c’è sempre un contesto di personaggi lgbt… qui è presente una figura che sarà non di poco conto nella vita di Daisy Fay… il signor Cecil, il migliore cappellaio e costumista teatrale della città, con il suo seguito detto “le Ceciliette”, che saranno figure davvero positive .

Ogni paragrafo, come ogni diario che si rispetti, è una data, che parte dal  – per noi lontano – 1 aprie 1952, mentre i capitoli sono divisi per anni. Nei primi due capitoli, si trova un ritmo un po’ lento ma andando avanti con la lettura, gli eventi andranno in crescendo, per arrivare alla grande competizione di Miss Mississipi 1959…  risate garantite, ma come in ogni libro della Flagg, sono presenti momenti esilaranti, si, ma anche momenti tristi, eventi assurdi, qualche segreto che sarà svelato (qualche altro segreto invece resterà tale) ed un paio di omicidi…

È difficile recensire questo bel libro cercando di evitare spoilers.

Questo è il secondo romanzo scritto dalla Flagg, pubblicato nel 1993, a soli due anni dal più famoso “Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop” – del 1991 – e dentro troviamo praticamente tutto lo stile della scrittrice che si perfezionerà coi libri successivi. Personalmente, al di fuori della saga dei personaggi di Elmwood Springs, lo trovo molto molto bello (tanto da rinnovarne il prestito in biblioteca per il solo gusto di rileggerlo!) e conoscendo i libri successivi, beh… non vedo l’ora a questo punto di leggere gli ultimi due libri che ancora mi mancano. Parlo di “Miss Alabama e la casa dei sogni” – del 2011 – e di “Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillips Station” – del 2013 – che sono proprio gli ultimi due pubblicati. Guai a chi mi fa spoilers!!!