Miss Alabama e la casa dei sogni

Mi accorgo che, dopo questo, me ne è rimasto solo un libro da leggere… …scritto da Fannie Flagg!

Tutto parte dall’autunno 2008, quando Margaret Fortenberry, sessantenne, ex Miss Alabama, seconda classificata a Miss America, agente immobiliare disillusa e delusa dalla vita, pianifica il suo suicidio fin nei minimi dettagli, da gran signora (anzi, “signorina”) qual è. Tuttavia, per una serie di motivi sempre più importanti quanto imprevedibili, rinvia di volta in volta la sua tanto progettata dipartita. I personaggi che ruotano attorno alla sua vita (sia quella attuale che nei suoi ricordi) sono molto eterogenei: c’è Brenda, la collega nera sovrappeso che si vuole candidare a sindaco, con due sorelle e dei nipoti…; c’è Ethel, altra collega che non vuole svelare la sua età (ma alla fine sarà svelata e sarà un po’ una sorpresa) e che preferisce gli animali alle persone; c’è Hazel, la nana, portetntosa donna d’affari, fondatrice dell’Agenzia Immobiliare “Montagna Rossa”, dove lavorano le tre nominate sopra, ma anche se in realtà Hazel è morta 5 anni prima, la sua presenza si sente in tutto il libro; c’è Babs Bingington dal New Jersey, detta “la Belva”, una sleale concorrente dell’agenzia immobiliare Montagna Rossa, che non si fa scrupoli pur di avere successo negli affari; e c’è la vecchia signora Dalton con una casa particolare da vendere… Crestview… un simbolo della vecchia borghesia di Bimingham, Alabama, in cima alla montagna Rossa e che sovrasta il migliore panorama della città.

Una storia piena di donne e che sfiora molti temi, tutti presentati davanti al lettore, dall’imprevedibilità degli eventi e della vita!

Crestview, contiene uno scheletro nell’armadio, anzi, nel baule… …ma i gemelli Edward ed Edwina Crocker, non sono gli unici ad avere un segreto. Ogni personaggio ha un suo segreto ed una sua storia, gli intrecci divertenti ed intriganti tipici dei libri di Fannie Flagg, non deludono neanche stavolta. Il finale arriva a giugno del 2009 e, in fondo in fondo, è un po’ tirato ma è comunque un “lieto fine”! Ma mi fermo qui… …spoilerare un libro di Fannie Flagg non è carino! 😉

Ve lo consiglio caldamente!

Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach

Ormai chi mi conosce su questo blog ha capito che mi piacciono i libri di Fannie Flagg…

Come tutti i libri di Fannie Flagg, anche questo è ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti, per essere precisi – a differenza di Elmwood Springs che si trova nel Missouri – ci troviamo nel Mississipi, con una ragazzina che attraverso un diario ci presenta la sua vita, dalle sue avventure di bimba maschiaccio all’adolescenza e poco oltre, e le persone che la circondano. Dai genitori – un padre ubriacone ed inconcludente, ed una madre affettuosa e in contrasto col marito – all’amico di papà, l’onnipresente Jimmy Snow. Gli altri parenti come ad esempio nonna Pettibone e la zia Bess – che sono spunti di aneddoti divertenti sul bingo – sono presenti nei momenti più importanti della sua vita. Ed una ampia varietà di amici da Micheal Romeo – il vicino di casa a Shll Beach è italo-americano – a Betty Caldwell – la ragazza storpia – senza dimenticare la signora Dot (che ci anticipa, per certi versi, il personaggio di “Neighbour Dorothy” nella saga di Elmwood Springs – alla maestra, la signorina Underwood –  a cui toccherà un “particolare” compito femminile nell’educazione della fanciulla – e il predicatore truffaldino Billy Bundy, e ancora il professor Teasly – con la vecchia madre sorda – e i controversi fratelli Pistal, e la nera Peachy Wigham e la sua amica Ula Sour – una nera albina – e l’immancabile antipatica ragazza che se la tira… Kay Bob Benson – sempre in mezzo ai piedi! – e non dimenichiamoci di Vernon Mooseburger (che all’inizio viene presentato che ricorda quasi Charlie Brown), e i fratelli Pickle e Lem Watkins, e la presto sposata Amy Jo Snipes, e… insomma, un insieme di personaggi variegati che formano un piccolo delizioso universo.

In ogni libro di Fannie Flagg, c’è sempre un contesto di personaggi lgbt… qui è presente una figura che sarà non di poco conto nella vita di Daisy Fay… il signor Cecil, il migliore cappellaio e costumista teatrale della città, con il suo seguito detto “le Ceciliette”, che saranno figure davvero positive .

Ogni paragrafo, come ogni diario che si rispetti, è una data, che parte dal  – per noi lontano – 1 aprie 1952, mentre i capitoli sono divisi per anni. Nei primi due capitoli, si trova un ritmo un po’ lento ma andando avanti con la lettura, gli eventi andranno in crescendo, per arrivare alla grande competizione di Miss Mississipi 1959…  risate garantite, ma come in ogni libro della Flagg, sono presenti momenti esilaranti, si, ma anche momenti tristi, eventi assurdi, qualche segreto che sarà svelato (qualche altro segreto invece resterà tale) ed un paio di omicidi…

È difficile recensire questo bel libro cercando di evitare spoilers.

Questo è il secondo romanzo scritto dalla Flagg, pubblicato nel 1993, a soli due anni dal più famoso “Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop” – del 1991 – e dentro troviamo praticamente tutto lo stile della scrittrice che si perfezionerà coi libri successivi. Personalmente, al di fuori della saga dei personaggi di Elmwood Springs, lo trovo molto molto bello (tanto da rinnovarne il prestito in biblioteca per il solo gusto di rileggerlo!) e conoscendo i libri successivi, beh… non vedo l’ora a questo punto di leggere gli ultimi due libri che ancora mi mancano. Parlo di “Miss Alabama e la casa dei sogni” – del 2011 – e di “Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillips Station” – del 2013 – che sono proprio gli ultimi due pubblicati. Guai a chi mi fa spoilers!!!

In piedi sull’arcobaleno

Bentornati tutti ad Elmwood Springs, Missouri…

…in questo romanzo, ritroviamo i personaggi di “Torta al caramello in paradiso“, da Neighbor Dorothy e la sua famiglia, ad Elner Shimfissle e sua nipote Norma col marito Macky Warren. La saga di Elmwood Springs è la storia di un piccolo mondo – potremmo paragonarlo ad una versione americana del piccolo mondo di Guareschi nella bassa reggiana – a partire dalla sua quotidianità vista dagli occhi dei suoi personaggi, incominciando dal piccolo Bobby Smith, dalla fine della seconda guerra mondiale, fino agli anni ’90 passando per Hamm Sparks (ambizioso politico venuto dal basso) e sua moglie Betty Raye (timida e ritrosa ma…), la particolare famiglia Oatman (sempre in viaggio fra un gospel e l’altro) e altri personaggi come le sorelle Goodnight, Monroe Newberry, Jimmy Head, Beatrice “piccolo usignolo cieco”, Cecil Figgs (il re dei funerali), e fa capolino, sin dall’introduzione, la “povera Tot” Whooten… che poi se la spasserà un sacco, ad un certo punto del libro.

La scrittura snella ed il ritmo incalzante della narrazione rendono molto piacevole la lettura di questo libro, che non parla solo di rosee amenità. Vi sono anche momenti tristi e tragici, ma aiutano a far capire meglio di che pasta son fatti i personaggi che prendono quasi vita autonoma man mano che si avanza di capitolo in capitolo, e possono essere d’ispirazione su come reagire alle batoste che la vita ci mena davanti. Come nel libro del 2006 e sopra citato, si nasconde un piccolo mistero, ma nessun personaggio ci salterà fuori, solo il lettore saprà com’è andata…

(Stavolta, niente ricette!)

Buona lettura! 🙂