Oriana – incontri e passioni di una grande italiana

Pubblicato per la prima volta nel 2002 e successivamente aggiornato nel 2006 in seguito alla morte della scrittrice… pardon… scrittore fiorentino.

Quest’opera rappresenta un’ottima “biografia non autorizzata” di un personaggio che ha sollevato molte polemiche e controversie perché autenticamente sé stessa! In una società conformista in ogni suo aspetto (anche in quelli che si definiscono anticonformisti), come quella del tardo 20° secolo, una persona autentica e controcorrente come lei, non poteva non destare tutte le invidie e le cattiverie che le sono state riservate.

Maria Giovanna Maglie, senza romanzare chissà quanto, ha racchiuso in questo libro non solo una semplice biografia, ma proprio lo spirito della Fallaci, e con un’ottima suddivisione in capitoli, ne narra l’infanzia, le prime battaglie con le interviste, la scoperta del mondo, poi l’età adulta, l’amore – chiuso in tre capitoli – e la “maturità” in clausura prima dell’11 settembre, e quel che ne consegue. In fondo al libro, oltre ai dovuti ringraziamenti, c’è una raccolta di opere ed articoli di rilievo della Fallaci, nonché alcune pubblicazioni su di lei.

Chi ha letto la Fallaci, in particolare i suoi libri prima della sua famosa ultima trilogia, non può non apprezzare questo libro!
In periodi come questo, in cui ogni cosa viene sformata e deformata in maniera tanto indecorosa, una lettura come questa serve a sottolineare a certe persone che non si può manipolare un simile personaggio, o i suoi scritti, o le sue parole, con una certa facilità. Ho cominciato la lettura delle sue opere in un periodo molto terribile della mia vita, cominciando dalla trilogia (in particolare, la sua auto-intervista, che mi ha salvato la vita!) all’indietro, ed ogni sua opera, il ritmo di lettura che invoglia, è di stravolgente vitalità, e trovo scandaloso che “destroidi” e “pseudofascisti” la usino come stendardo, come i vecchi comunisti usavano Lenin per stendardo! Proprio a lei che i destroidi, i fascisti, gli pseudofascisti, li disprezzava e li combatteva!

Per chiudere questa recensione, anche se non obiettivo e freddo come al solito, voglio sottolineare una cosa parafrasando Odette Toulemonde: i suoi scritti avrebbero dovuto iniettarmeli per endovena, non avrei sprecato tempo.