In tempi di luce declinante

Devo ammettere che è difficile trovare un altro libro con un titolo così poetico e allo stesso tempo così azzeccato in tutte le sue metafore…

…infatti la luce declinante è quella dell’autunno del comunismo poco prima della fine, l’autunno in cui il 1° ottobre 1989, giorno cardine da cui si dipana tutta la storia, o meglio, si dipanano le storie dei vari personaggi.

Protagonista è la famiglia Umenitzer, una famiglia quasi borghese, che torna dal Messico nel 1952 e le quattro generazioni che si affacciano in questa storia, sono tutte diverse fra loro ma accomunate solo dal declino che avanza…

  1. Charlotte e Wilhelm per cominciare, sono due comunisti convinti che il loro “nuovo” Paese, la DDR (per noi italiani “la Germania orientale”) abbia bisogno di loro, ed è per questo che Charlotte lascia quella vita che tutto sommato non era male in Messico e sposare e stare accanto a Wilhelm, anche se tutto sommato si accorge quasi subito che non è oro tutto ciò che luccica e verso la fine andrà sempre più in declino psicologico quanto più il marito andrà incontro al declino fisico…
  2. Kurt – figlio di Charlotte ma non di Wilhelm – e sua moglie Irina – e la madre di quest’ultima, Nadezda Ivanovna – invece, sono due comunisti convinti che ci vuole un rinnovamento democratico, Kurt in particolare, che trascorse alcuni anni all’interno di un gulag staliniano, è un riformatore, un “Kruscioviano” che per anni ha temuto un ritorno dello stalinismo più becero ed intollerante, ma poi ha finito in qualche modo per rassegnarsi all’andare delle cose, tra scappatelle e l’occhio di vetro, mentre sua moglie Irina – conosciuta in URSS e trasferitasi in quella Germania dove non imparerà mai bene il tedesco – è una donna che sa quel che vuole e che sa cosa significa essere moglie e madre in un Paese socialista, facendo buon viso a cattivo gioco (non solo le scappatelle del marito ma anche il modo in cui procurarsi delle albicocche quando ancorala DDR era più solida del muro che attraversava e divideva Berlino) e disperandosi quando il figlio…
  3. Alexander – figlio di Kurt e Irina che ci tiene tantissimo a questo figlio prima della “Svolta” e del successivo alcolismo – detto anche Sacha, è un giovane che cresciuto all’interno del sistema messo in piedi dal regime filosovietico cerca di capire cosa non va nella sua vita, e cresce con incertezza e disillusione, non credendo in niente e distinguendosi dalle due generazioni precedenti con la sua non-coerenza e la voglia di non impegnarsi, e che sembra trovare se stesso e un proprio equilibrio solo dopo la “Svolta”, ovvero la riunificazione delle due Germanie e la fine della DDR, ma rimanendo disincantato fino a quando nel 2001…
  4. ed infine Marcus – figlio di Alexander e della sua prima moglie, Melitta – che sarà solo testimone di quel giorno di ottobre del 1989 e che tanta rabbia covava verso il padre che non riesce a capire e che lo aveva abbandonato insieme alla madre e che di quel loro mondo ha visto solo il declino…

Ogni capitolo racconta punti di vista diversi in date diverse sotto il punto di vista di un personaggio alla volta, circondato sempre da quel corredo di personaggi minori e dal contesto sociale di quegli anni, nonché dalle proprie esperienze e dai propri ricordi. L’unica data che viene “ri-vista” dal punto di vista di tutti i personaggi principali (compresa la vecchia Nadezda Ivanovna, che sotto sotto ispira tanta tenerezza) è quella del 90° compleanno del vecchio Wilhelm Umenitzer, il 1° ottobre 1989, un giorno di festa a cui mancheranno solo Alexander che la notte prima era riuscito ad emigrare nella Germania Ovest, e sua madre Irina, distrutta dal dolore di non poter più rivedere il figlio ormai “passato di là”.

In questo libro, oltre all’atmosfera di un mondo perduto che solo chi lo ha vissuto lo poteva conoscere, oltre alle passioni, alle illusioni e disillusioni, e alle paure agli inganni, alle bugie e ai tradimenti, e alle tragedie personali che ci si porta dentro, c’è anche un pizzico di ironia – bella la frase con cui il 90 enne Wilhelm accoglie i fiori … “porta la verdura al cimitero!” 😀

Oltre a consigliarvelo vi do un consiglio fondamentale per riuscire a stare a passo con questo libro e a non farselo pesare…. all’inizio, leggete uno, massimo due capitoli per volta… quando arriverete ad apprezzare appieno i personaggi, allora gustatevelo tutto fino alla fine. 😉

E adesso è toccato al divo Giulio…

Ormai lo davamo davvero per eterno, Giulio Andreotti…

…sempre presente nella politica italiana, dalla Costituente fino ad oggi… anzi anche da prima, da quando nel 1942, cominciò ad avvicinarsi ad Alcide De Gasperi e alla Democrazia Cristiana. Ad oggi, era l’ultimo padre costituente ancora in vita, l’ultimo “mostro sacro” del potere e della “prima repubblica” nonché depositario di tutti i suoi segreti, l’ultimo statista italiano conosciuto all’estero come in patria.
Ha visto l’ascesa e la caduta di tanti leader, nonché anche la loro morte… Margaret Thatcher, morta poco tempo fa, ad esempio era più giovane di lui di 6 anni!
Aveva la battuta pronta, sagace e spiazzante, a volte perfino irriverente, ed aveva senso dell’umorismo da vendere ma che usava solo quando l’occasione ne dava opportunità, mai quando era il momento serio, mai fuori luogo. (Cosa che altri politici di oggi dovrebbero imparare!)
Agli albori di questa “terza repubblica” così uguale alla seconda, ha visto perfino i post-comunisti morire (o quasi) democristiani!

Il film “il divo” ne fa un ritratto spiazzante che solo la storia, fra anni ed anni, ci dirà quanto fosse vicino alla realtà.
Come la morte della Thatcher, anche la sua morte genera una marea di battute e di vignette su internet e su facebook, che presto potrebbero riempire un libro. Le più leggere sono “non sarà sepolto, sarà insabbiato!” oppure “per essere sicuri, aspettiamo il terzo giorno!”, mentre altre battute pesanti riguardano invece la forma del funerale strettamente privato, e che non voglio riportare.
Bastano già le foto che certamente non saranno usate per la lapide! 😛

Un uomo all’antica che sui diritti civili degli omosessuali ha sempre sparato pareri negativi ed opinioni contrarie. Era il suo pensiero, frutto di una generazione cresciuta – nonostante tutto – a balilla e olio di ricino. Ma – nonostante tutto – fu il primo a volere e ad avere una donna come ministro nel suo governo (Tina Anselmi, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel III° Governo Andreotti), fu più volte Ministro degli Esteri dal 1983 al 1989 sotto i governi di Craxi prima, e di Forlani, Goria e De Mita poi, e come tutti sanno, 7 volte Presidente del Consiglio anche se pochi sanno che il suo primo mandato fu il più breve della storia repubblicana… 9 giorni! (Ma fu anche la causa delle prime elezioni anticipate, quelle del 1972!)
Beh, poi chissà… forse questo è un segno, che le cose stanno per cambiare davvero…

Addio Senatore!

Addio Whitney

Questo genere di articoli non mi piace scriverli.
Non tanto per il fatto che la persona di cui si scrive non c’è più, ma spesso perchè non voglio fare come i tanti che scrivono elogi spassionati appena compare la bara di Tizio o Caio senza neanche sapere di che si parla.
Non ho mai seguito la sua carriera con chissà quanto interesse, non sono un suo fan sfegatato, ma un’artista come Whitney Houston merita comunque un pensiero. Non riesco a pensare come sia morta. Cioè, sembra irreale, anzi quasi assurdo come sia successo, ma all’improvviso. L’altra notte, mentre con la mia insonnia mi mettevo vicino alla finestra a vedere la neve per terra, con la tv sintonizzata su Rai News, faccio per spegnere quest’ultima quando leggo un flash “ultim’ora” che avvisa di quest’avvenimento.
Spensi la tv non pensandoci più di tanto, e nella mia solitudine, ci tornai col pensiero
ricordando di qualche suo concerto “recente” in cui si sente una voce diversa da quella d’esordio e da quella che intona il suo brano più famoso – “I will always love you” – e non potevo fare a meno di pensare a che disgrazie questa donna è andata incontro. Il matrimonio burrascoso, l’alcool, la droga… ed è morta così… annegando nella vasca da bagno… e aveva solo 48 anni! Che vita! Ma nessuno ha mai detto che la vita è bella, ma che vale la pena viverla.

E se devo ricordarla, voglio ricordarla pensando ad un suo brano molto famoso, ma di quando era una giovanissima ragazza cresciuta in un ambiente impregnato di musica e con la sua carica di energia, la sua voce accompagnava un ritmo che molti non dimenticheremo mai…

…goodbye Whitney, I hope you’ve danced with somebody who loves you…

foto di facebook…

…ovvero, all’anima dell’avatar!

Qualche settimana fa, è scoppiata su facebook la mania di mettere come propria foto principale, quella del cartone animato preferito… una vera e propria “opoerazione nostalgia” a cui ho voluto partecipare anch’io ma ero nel dubbio fra…

…le avventure di tre sorelle fantastiche, oppure…

…ad avercela una bella voce ed i poteri magici, oppure…

…anche solo i poteri esp basterebbero!

Ce ne stavano tanti di cartoni che negli anni ’80 ispiravano buoni sentimenti, e coraggio (Ken il guerriero non ammazzava mica a casaccio e comunque non era arrogante come gli alieni di Dragon Ball)(parlo dei protagonisti che non mi ricordo manco da dove venivano!), e facevano sorridere…
Cartoni animati che guardavo sempre ma a differenza di altri bambini, non emulavo mai. I miei giochi preferiti erano le costruzioni lego e non… giocavo sul tavolo della cucina e mi fermavo quando c’erano questi cartoni… un esempio che mi commosse un pochino e ve lo ripropongo qui… l’ultimo episodio di “occhi di gatto”

Insomma, se volevo partecipare a questa nuova mania di facebook dovevo solo scegliere… certo non era mica una questione filosofica, ma sono un tremendo indeciso… ho scartato quasi subito la 3a ipotesi (indeciso lui, indeciso io… che c’aveva due spasimanti, io manco uno!!!) poi considerando la 1a… tante avventure e tanti sentimenti, e quanto mi piaceva andare a 16 anni a “esplorare” vecchie case diroccate o vecchi ruderi – certo non in calzamaglia, ma vestito quasi da Indiana Jones – beh, le avventure c’erano state e mi mancano, e per quanto riguarda i sentimenti idem. Allora la 2a…

…mi piacevano molto la basi musicali di quelle canzoni, mi piace parecchio – viste anche le recenti fregature – questa canzone…

…ed ecco allora la scelta, l’incantevole Creamy…

…e ho scelto lei, per via della canzone, nemmeno io credo più alle favole, ma voglio vivere la mia vita come una favola, anzi come un’avventura, aperta a quasiasi evoluzione. Con sentimento e con ironia. (E non coi capelli turchini!)

tra contabilità ed inventario…

Sono circa 3 giorni che cerco di ricostruire minuziosamente il bilancio economico del 2009… Denaro …inoltre ieri mi è toccato anche lavorare… Sorpresa …in negozio è stato fatto l’inventario… a me e un altro collega è capitato il settore "per gli animali", in mezzora ho controllato e inventariato tutto quello che riguardava canarini, uccellini vari, pesci rossi e non (pirahna esclusi! Linguaccia), il settore in cui son rimasto bloccato per il gran casino che c’era… era quello del cibo per gatti! Perplesso
CINQUE ORE!!!! Sorpresa 5 FANTOZZIANE ESTENUANTI ORE!!!!!!!!!!!!! Orologio
E stanotte indovinate chi i ha chiesto una bella ciotola di Sheba…
…e si… è proprio ora di trovarmi un fidanzato!!! Linguaccia

zapping imprevisto…

Stasera trasmettevano il pesciolino Nemo su rai2… quando è finito ho girato su rai1 e c’era il programma di Carlo Conti… "I migliori anni…" ed in quel momento parlavano del mio anno di nascita e presentavano la canzone di Mike Oldfield – e la cantante – di…
…interessante come Maggie Reilly (ha 53 anni) non abbia perso capacità vocali, ve la ricordate…
…beh, adesso…
…senza trucco e con dei tipici britannici occhiali… sembrava mia zia!!! Linguaccia
Mi è piaciuto osservarla cantare… e ripensare al video, con la neve che scende a fiocchi fuori, questa notte…. un bel momento romantico… Cuore rosso …e poco importa che a casa sono solo… Angelo… ora faccio come le dediche… la dedico a tutti coloro che in questo momento possono spegnere al tv, prendere per mano la persona che amano, portarla alla finestra ed osservare la neve che scende romantica sulla città… Animoticon

una spiegazione:

…E che serva come monito per il futuro… Sarcastico …se noi, generazione anni ’80, siamo venuti cosi confusi, era per quello che mamma Rai, e zia Fininvest, ci proponevano… ora non so quale delle due – e non lo voglio sapere Pensieroso – ci proponeva questa cosa, ma…
…e non solo… guardate voi che emulazioni!!! A bocca aperta

…e dopo la zitellona col dottore imbarazzato al ristorante (che spero non sia anche il suo ambulatorio! A bocca aperta)…
…e due studenti rincoglioniti da 14 ore di studio (dicono loro… ma che materia studiavano??? Sorpresa "cazzeggiamento applicato"? Linguaccia)…
…e la "bambina cattiva" (qualcuno chiami l’esorcista, please! A bocca aperta)…
…a finire passando dal duetto allo sclero a 4! Linguaccia

Io mi sto chiedendo se ora riuscirò a dormire… e voi? Animoticon