…nnffff… inspira e senti bene… c’è SFIGA nell’aria…!!! – Desperate Housebachelor #12

Tutto comincia alle 6:10 di stamattina…

…abito al piano rialzato e questo significa che ho una sola rampa di scale da farmi.
Certo non sono scale mobili come queste del video, ma trovo carino questo video che mette comunque in relazione scale e palle.
Infatti ho saltato un gradino e sono caduto giù dalle scale. Quanto riguarda alle palle… da allora non hanno smesso di rimbalzare e girare! (Le mie!!!)

Da onesto lavoratore – visto che aggrappandomi alla ringhiera non mi sono fatto male, -sono andato lo stesso al lavoro. Povero scemo! Anche se non c’è stata molta gente, le cose da fare non sono mancate, e proprio dopo due ore dall’inizio del turno arriva il capo dei caporeparti! Per intenderci, una sorta di…

…che mentre mi osserva lavorare, guarda, controlla, quasi mi si poggia sulle spalle manco fosse il pappagallo del pirata, poi, vedendo che nonostante mi distraesse, non accennavo a fermarmi o a distogliermi dal mio lavoro, appena finisco, mi prende in disparte con il mio capo. Non sapevo se temere un qualche sermone o sperare in una promozione… mi dice solamente…

Il mio collega (NdA: intende il suo predecessore) mi aveva avvisato di lei, ma davvero lei sembra proprio un “magutt”!

I lettori lombardi mi perdonino la mia magari errata trascrizione del termine dialettale lombardo, ma… guardo il mio capo che quasi scoppia a ridere nel vedere la mia espressione, riguardo il suo capo, e l’unica cosa che riesco a dire al suo sorriso genuino anche se un pò sfottente…

Muratore a me??! Lo piglio come un complimento, meglio muratore che spacciatore di droga!

Una battuta del cacchio per prendere tempo e capire dove volesse andare a parare!
Immaginavo magari intendesse dire che lavoro con la stessa dedizione e precisione dei muratori che mettendo un mattone dietro l’altro, tirano su muri e case…
(E sotto sotto mi tifavo… “promozione! promozione!! promozione!!!…)

No.
Intendeva dire che sono sgraziato come un muratore bergamasco!
Daltronde l’aveva detto anche il suo predecessore che “esteticamente non mi si può guardare!” Il mio capo starà ancora ridendo!
Beh, adesso almeno sono un muratore quindi mi si può guardare ed offrire un caffè (mi ha offerto proprio la colazione: cappuccino e brioche), e in pausa pranzo mi ha anche dato qualche consiglio per apparire un pò meno “grezzo”!
Me ce manca solo di finire a “ma come ti vesti?”

Ore 15:00
Vado a fare la spesa e mentre mi avvio alla cassa, una signora mi chiede se posso passarle un articolo posto in alto, di fronte alla cassa. Gentilmente eseguo il favore chiestomi dalla signora, ed ecco un carrello attaccato ad un nano, che mi sorpassa e si mette in cassa davanti a me… La signora mi ringrazia e raggiunge il marito… si… quel maledetto nano che mi ha sorpassato alla fila della cassa! (Delinquenti di mxxxa!)

Ore 15:40
Mentre metto la chiave nella toppa, giro la chiave e mi chiama la signora con l’alzheimer del primo piano… e si rompe la chiave! (Le dee dell’Olimpo che ho bestemmiato si devono ancora riprendere!)
Stendo un serramento pietoso quanto riguarda la risoluzione del problema!

Ore 17:00
Faccio una doccia e improvvisamente esce acqua gelata. Le dee sono svenute di nuovo!
E non solo per l’urlo!

Ore 18:15
Mi preparo per un appuntamento di volontariato ma non trovo una cosa e nel cercarla, mi cade una bottiglia di alcool puro (che avevo appena comprato!!!! 13,45 € sul pavimento!!!) con cui miravo a farmi una bella bottiglia di limoncello fatto in casa! Stavolta, per le bestemmie sono svenuti i pirati di Long John Silver… tutti e 15 uomini (svenuti) sulla cassa del morto per una bottiglia (non) di rum!

Ore 19:40
Cerco di fare delle modifiche ad un sito dopo aver ricevuto un embed code… niente da fare… tento e ritento ma neanche tirando in ballo Brumilde e tutti i Nibelunghi (gli dei dell’Olimpo non si sono fatti trovare a questo giro!) ma niente da fare!
Allora vado sul mio blog (questo che state leggendo) per mettere mano ad un articolo che stavo abbozzando per il 95° compleanno di Franca Valeri – che avrei dovuto pubblicare il 31 luglio, data del suo compleanno… ed invece… non lo trovo più fra le bozze!
Brumilde è svenuta! (Alla fine è svenuta anche lei!)

Ore 21:45
Rientrato a casa, ho cominciato a scrivere questo post, contento che – almeno per stasera, visto l’andazzo della giornata – non mi è toccato un inseguimento automobilistico!

Lieto almeno che questo giorno, come il giorno di Natale…

…!!!!

M’è passata la fame! – Desperate Housebachelor #10

È domenica.

Quello che si definisce il “giorno di riposo” o che almeno così era fino al 2012, quando il Governo Monti – su prescrizione del precedente Ministro del Turismo, la Brambilla – liberalizza gli orari del commercio.

Fino ad allora, mi piaceva, la domenica, fare una passeggiatina per la circonvallazione fino alle 11 e poi arrivare a casa e cucinare qualche delizioso manicaretto, pianificato la settimana prima. Pasta al forno, gatò di patate, polpette, polpettone, pasta al ragù (fatto da me), arancini, ciambelle, tortino al cioccolato, pizze varie, crostate, e via dicendo.

 

Cucinare era uno sfogo piacevole e in qualche caso, se c’erano dei problemi, riuscivo a risolvere tutto brillantemente, ma ora, con la crisi e le domeniche lavorative, che hanno rovinato ogni frangia del commercio, si lavora così male, che cucinare non è più un piacevole sfogo, ma una scocciatura!

Questa domenica, scoglionato dal mondo ed ancora in fase misantropa, dopo aver sturato il lavello della cucina a fatica con ventosa e mocio (non chiedetemi altro!!!), volevo concedermi un bel pranzetto ma senza impacciare così tanto… meno male che ieri, invece di andare a ruzzare ai Petali, ho comprato alcuni surgelati. … … … No, non me li son goduti.

Per la terza volta, la Findus ed i suoi “Salti in padella” mi hanno rifilato una vera e propria “sola”, tanto che a casa mia, oggi, hanno fatto più salti in padella le madonne e i p.d. (le bestemmie, non il partito!) che i bucatini surgelati della suddetta Findus!

foto di Francesco Eftapelagos.

Come potete forse notare dalla foto, nella padella c’erano parecchi cubetti di sugo e pochissimi bucatini. A fine cottura il quadro che si presentava ai miei occhi era orribile… mezzo piatto di bucatini in un mare di sugo all’amatriciana! Ho dovuto prendere una pentola e buttare un altro pochetto di bucatini, aspettare che si cuocessero al dente e poi buttarli nella padella una volta scolati.

A questo punto, il filetto di vitello è tornato in frigo insieme alle patate prezzemolate.

E mi sono messo a tavola intorno alle 14 invece che alle 13… …con dei bucatini a doppia cottura, un sugo all’amatriciana che non sapeva di sugo, il guanciale che non aveva sapore. Bene… io le guance da porgere le ho finite e la Findus ha perso un cliente affezionato!

Dopo esser stato privato del piacere di lavorare (che grazie alle domeniche aperte, e a certe masse di consumatori ignoranti ed egoisti, oltre a politici di merda che l’hanno permesso, si lavora poco e male per tutta la settimana!) e del piacere di progettare un futuro (con questa crisi che ti puoi mai progettare??? Comprarsi una casa, una macchina? Figuriamoci l’amore!) ora mi sento privato di quel piccolo ultimo piacere universale che mi era rimasto… gustarmi i miei manicaretti la domenica o comunque di un pranzo che si possa definire davvero tale: o lavoro, o non ho il tempo di fare un pranzetto decente.

M’è proprio passata la fame!